«Subito la fusione dei tre Comuni»
Appello dell’associazione Nuova Pescara in commissione Statuto
PESCARA. «Bisogna velocizzare l’iter per la nascita della Nuova Pescara». È l’appello lanciato ieri da tre esponenti dell’omonima associazione, il giornalista Marco Camplone, l’imprenditore Enrico Marramiero e il presidente della Camera di commercio Daniele Becci, durante la loro audizione in commissione Statuto del Comune, presieduta da Pierpaolo Zuccarini. «I componenti dell’associazione Nuova Pescara», ha spiegato Zuccarini al termine della seduta, «hanno invitato i politici a non perdere tempo per procedere subito alla fusione dei tre Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore».
Intanto, il progetto di una città più grande continua a suscitare dibattito. Sull’argomento è intervenuto il consigliere del Pd Emilio Longhi, che ha partecipato ieri ai lavori della commissione.
«Tra i vari processi che potrebbero anticipare la fusione vera e propria», ha detto, «si è fatto più volte cenno all’unificazione di alcuni servizi: polizia municipale, igiene urbana, pubblica illuminazione per citare i principali. Tutte ipotesi corrette, da un punto di vista meramente amministrativo. Occorre, però, fare un salto di qualità e pensare agli abitanti della nuova città: fare prima i “nuovi cittadini” e poi la “nuova città”. Utilizzare la spinta propulsiva venuta dal voto popolare per costruire una nuova identità cittadina che porti tutti a sentirsi parte di una unica comunità, senza che questo voglia dire recidere i rapporti con quelle di provenienza».
«Se vogliamo», ha affermato Longhi, «è proprio questo ciò che è uscito fuori dalle urne nel 2014: l’idea che i cittadini, pur risiedendo in tre Comuni diversi, si sentano già parte di un unico territorio, ognuno con la sua storia e le sue peculiarità. Per realizzare questa nuova identità, non c’è miglior aspetto della vita che quello culturale. Mi viene in mente ad esempio il Festival delle letterature che la domenica mattina si è spostato da Pescara a Spoltore, usufruendo di uno scenario unico come quello del convento di San Panfilo fuori le mura». «Viene facile pensare all’Ente manifestazioni pescaresi come protagonista e attuatore di questa vita culturale comune tra le tre città», ha osservato, «i Comuni di Spoltore e Montesilvano non partecipano a fondazioni, associazioni, o società che si occupano di eventi, cultura e turismo. Potrebbero affiancare Pescara all’interno dell’Emp, divenendone socie, condividendo la creazione di eventi e iniziative artistiche e culturali».
«Un contenitore di questo tipo, con al suo interno tre Comuni», ha concluso, «potrebbe, tra l’altro, competere maggiormente con le storiche istituzioni culturali abruzzesi, da sempre beneficiarie di importanti fondi regionali, attraendo sul nostro territorio notevoli e ulteriori risorse, pubbliche e private».

