«Subito un intervento alle case Ater»

15 Gennaio 2023

Via Rigopiano, appello di Pettinari e degli inquilini: stop agli abusivi, maxi bollette dell’acqua

PESCARA. Occupazioni abusive e allacci illegali, per luce e acqua. Sporcizia ovunque, dentro e fuori i palazzi, anche grazie agli inquilini incivili che gettano le buste dei rifiuti dai balconi degli appartamenti alla corte interna delle case Ater, tra via Passo della Portella e via Rigopiano. Sono i problemi di sempre, quelli denunciati da Domenico Pettinari, vice presidente del Consiglio regionale, e da alcuni residenti che non ne possono più di subire i disagi di una convivenza difficile, con persone che non ne vogliono sapere delle regole. E alcuni degli inquilini in questo momento sono angosciati anche dalle maxi bollette per il consumo di acqua potabile. «Alcune», spiegano, «sono state recapitate dall’Ater l’anno scorso e alcune quest’anno». I destinatari sono in fibrillazione perché «in un momento di crisi come quello attuale non è semplice far fronte a spese così pesanti, che arrivano a 6.000 euro. Alcuni non pagano». E mentre gli inquilini sventolano in segno di protesta le bollette ricevute dall’Ater, Lara Membrino parla del suo caso, emblematico. «Ho preso la casa qui in via Passo della Portella nel 2005. Come è possibile che mi chiedano di pagare 6.000 euro (in tre rate) per il periodo tra il 2005 e il 2006? E perché la richiesta arriva oggi, pur avendo riconsegnato l’alloggio già da tre anni e mezzo?», si chiede la donna.
«A me hanno chiesto 1.710 euro, da dividere in rate», dice Rosanna Barriero, «e mi chiedo il motivo visto che quando siamo passati all’Aca, nel 2006 (prima pagavamo all’Ater, che ripartiva le somme tra i condomini), abbiamo dovuto saldare tutto il passato, per attivare il contratto». Passando in rassegna tutti gli edifici di questo rione Pettinari fa notare «gli allacci abusivi dell’acqua e dell’energia elettrica, le occupazioni altrettanto abusive degli appartamenti, che ho già segnalato, gli strani movimenti che testimoniano lo spaccio di droga, la sporcizia che regna sovrana, le buche in strada e le auto ferme da tempo immemore con l’assicurazione scaduta. Ci sono cumuli di rifiuti perché qualcuno si ostina a non rispettare la raccolta differenziata (e lascia il pattume sul pianerottolo o fuori al portone) e se qualcuno prova a lamentarsi, di questo ed altro, subisce delle aggressioni o dei “messaggi”, come i pezzi di vetro infilati sotto alla porta. Tra le case non assegnate, ce n’è una con la porta aperta, dove si può entrare spingendo l’uscio, cioè a rischio occupazione. È urgente una verifica dei requisiti dei singoli inquilini: l’ho già chiesta, per iscritto. E poi il sindaco deve firmare la decadenza di chi non può più stare in queste case», conclude Pettinari invocando un intervento «in questo maledetto fazzoletto di terra».