Sul posto per ore i rilievi della Scientifica

L’AQUILA. È durato alcune ore il sopralluogo della polizia scientifica nel cortile dell’asilo “Primo maggio” dell’Aquila teatro, ieri pomeriggio, di un’immane tragedia. Un’auto si è sfrenata...
L’AQUILA. È durato alcune ore il sopralluogo della polizia scientifica nel cortile dell’asilo “Primo maggio” dell’Aquila teatro, ieri pomeriggio, di un’immane tragedia. Un’auto si è sfrenata travolgendo sei bimbi che giocavano nel cortile della scuola dopo aver sfondato una recinzione. Uno è morto e cinque sono rimasti feriti (due sono gravi).
La scuola, intanto, è stata posta sotto sequestro. Resterà chiusa per il tempo necessario affinché gli inquirenti possano eseguire tutti gli accertamenti al fine di ricostruire la dinamica dell’incidente e valutare eventuali responsabilità. Anche la vettura, una Passat station wagon, resta sotto sequestro. È di proprietà di una mamma, una 38enne di nazionalità bulgara, che era andata a riprendere il figlio più piccolo nella stessa scuola, lasciando il più grande -tra gli otto e i dieci anni- all’interno della vettura. La prima ipotesi avanzata dagli investigatori è che il bambino, lasciato incustodito nell’auto, possa aver disinserito il freno a mano sfrenandola. Ipotesi che dovrà trovare riscontro nell’attività investigativa.
Sulla delicata vicenda la Procura dell’Aquila ha aperto un fascicolo. Titolare dell’inchiesta è il pubblico ministero Stefano Gallo che coordina le indagini svolte dalla Squadra mobile. Durante le drammatiche operazioni di soccorso il magistrato è arrivato sul posto. Le ipotesi di reato sono l’omicidio e le lesioni stradali.
Gli inquirenti dovranno innanzitutto accertare come ha fatto la vettura a sfrenarsi. Accertamenti dovranno essere svolti anche sul tipo di recinzione posta a protezione del cortile, visto che è stata abbattuta dall’auto con una certa facilità. Si dovrà, inoltre valutare l’esistenza di norme che regolano l’eventuale ingresso e la sosta delle auto lungo la strada in discesa da cui si è sfrenata la Passat. L’area è comunale ma recintata. Il dramma si è consumato sotto gli occhi increduli delle insegnati e di altri bambini che stavano giocando. I piccoli sono assistiti dagli psicologi dell’Asl.(f.d.m.)
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