Sulla casa confiscata scritte per gli Spinelli

Via Adige, imbrattati i muri dell’edificio ancora chiuso nonostante le promesse del Comune
MONTESILVANO. Vandali in azione nel futuro centro diurno di via Adige? La villetta al numero civico 14, prima sequestrata e poi confiscata a una famiglia rom nel giugno 2014 dopo un’ordinanza dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, e acquisita nel patrimonio comunale nel novembre dello stesso anno, è stata infatti presa d’assalto da ignoti che ne hanno imbrattato la facciata. Sui muri, sulle tapparelle, sul cancello e sul citofono dell’abitazione di Santa Filomena sono apparse delle scritte realizzate a colpi di bomboletta spray. In particolare, sulla finestra di quello che avrebbe già dovuto aprire i battenti come centro diurno per bambini in difficoltà è comparsa la scritta minacciosa «Non entri» corredata da una croce. A ribadire la precedente proprietà dell’abitazione confiscata è anche la scritta viola realizzata sulla facciata rossa della villetta dove si legge «Casa Spinelli» e poco più in basso la parola «Fuori».
Per il momento non si conoscono ancora gli autori dell’atto vandalico ai danni dell’edificio assegnato dal Comune in comodato d’uso all’Azienda speciale per finalità sociali, anche se il sospetto di molti è che a imbrattare l’edificio possano essere state persone vicine agli stessi ex proprietari dell’immobile. Gli ex proprietari, non essendosi mai rassegnati alla perdita della propria abitazione, più volte hanno occupato abusivamente l’edificio negli ultimi due anni.
Quanto ai tempi di apertura del centro diurno, stando alle recenti dichiarazioni dell’assessore alle Politiche sociali Ottavio De Martinis, la struttura sarebbe prossima all’inaugurazione, che ha subito uno slittamento di circa 6 mesi a causa di problemi con le utenze dell’Enel. (a.l.)
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