Sulmona senza Madonna che scappa

Mancati incassi per oltre 4 milioni, al rito di Pasqua erano attesi 30mila visitatori
SULMONA. In Abruzzo è emblematico il caso di Sulmona, una città che dovrà rinunciare al suo evento più tradizionale e conosciuto nel mondo, la Madonna che scappa in piazza.
Senza turisti la patria del poeta Ovidio perderà qualcosa come 4 milioni di euro, con ristoranti, hotel e affittacamere che resteranno desolatamente vuoti, così come i negozi di confetti o le attività che vendono prodotti tipici. La Madonna potrebbe correre, ma in una piazza senza turisti, anche se a una settimana dall’appuntamento non sono state date comunicazioni ufficiali.
«I vari eventi vanno solo rinviati», sottolinea l’assessore al Turismo, Manuela Cozzi, «l’identità culturale del nostro territorio va rilanciata anche in funzione di una ripresa turistica ed economica, per questo sto facendo il possibile perché il budget a disposizione resti. E mi appello anche alle persone affinché facciano acquisti a chilometro zero per aiutare i nostri produttori. Quello che sta accadendo non ha precedenti e non consente previsioni, ma ne usciremo garantendo una ripresa compatibilmente con le disposizioni del governo».
La Pasqua a Sulmona è da sempre uno dei periodi più prosperi per il Pil cittadino, in grado di attirare in meno di tre giorni più di 30mila visitatori da ogni parte d’Italia e dal mondo. Tutti col naso all’insù e il fiato sospeso a scrutare la corsa della Madonna che scappa in piazza nella domenica di Pasqua o ad osservare in rispettoso silenzio il lento strusciare della processione del Cristo morto del Venerdì santo. Quest’anno i riti pasquali saranno solo un ricordo, talmente lontano da far rimpiangere anche le più dure interpretazioni delle circolari nazionali sulla sicurezza durante eventi pubblici con migliaia di persone. È vero che il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Michele Fusco, non si è ancora pronunciato sulla questione, ma le disposizioni restrittive del governo fino al 13 aprile e il programma delle messe della settimana santa da seguire in diretta sui social lasciano poche speranze.
Oggi, tra l’altro, doveva esserci il tradizionale appuntamento con il sorteggio della quadriglia dei Lauretani incaricata di far correre la Madonna in piazza Garibaldi. Le confraternite dei Lauretani e dei Trinitari sono in attesa di istruzioni.
In questi giorni c’è stata la proposta dei commercianti di tenere ugualmente la Madonna che scappa in una piazza chiusa al pubblico e dopo aver sottoposto al tampone i componenti della quadriglia. «Quella piazza vuota sarà riempita di speranza», esorta la commerciante Rita Perrotta, «sarà un momento irripetibile per noi e per la nostra città». Intanto, mentre le disdette negli hotel per Pasqua sono arrivate da un pezzo, quelle che preoccupano ora riguardano l’estate. Come confermano Gianluca Casaccia, presidente del Consorzio degli albergatori, e Domenico Santacroce, presidente dell’Associazione albergatori, che hanno già registrato prenotazioni cancellate addirittura per settembre con caparre da restituire ai clienti. Intanto, dalla diocesi fanno sapere che la domenica di Pasqua si potrà seguire via social la diretta della messa del vescovo alle 17 dalla cattedrale di San Panfilo.
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