Sulpizio e Martelli primi assessori È scontro tra FdI e Forza Italia

Masci firma i decreti per l’ex vice sindaco della Lega e per la prima dei non eletti degli azzurri E lancia un messaggio agli alleati: «Per un tempo lungo potrei tenere la giunta con meno persone»
PESCARA. In tempi di tagli e sacrifici, hanno scelto una penna nera, di quelle semplici da meno di un euro che si comprano in cartoleria, per firmare quei due fogli che il sindaco Carlo Masci gli ha messo davanti in tutta fretta. Adelchi Sulpizio, ex vice sindaco della Lega ed ex assessore alla Sicurezza, e Patrizia Martelli, ex assessore allo Sport di Forza Italia, non hanno avuto troppo tempo di mettersi a cercare la penna delle grandi occasioni: ieri Masci aveva bisogno di almeno due assessori per riunire la giunta e li ha nominati. È stata una fuga in avanti rispetto ai partiti del centrodestra ancora alla ricerca di un accordo che non si trova? Di certo un gesto per lanciare un messaggio agli alleati impantanati soprattutto sulle 4 donne che, in base alle regole delle quote rosa, devono trovare posto in giunta. «Ho indicato Sulpizio e Martelli in continuità con la precedente amministrazione», ha detto Masci dopo aver controfirmato i decreti di nomina.
E adesso? Se il sindaco voleva dare una scossa ai partiti amici, in particolare Fratelli d’Italia – primo partito con 8 consiglieri comunali eletti ma per un soffio visto che Forza Italia è distante appena 69 voti –, non è detto che abbia colto nel segno. Sempre ieri il coordinatore provinciale di FdI, Stefano Cardelli, ha ordinato ai suoi di non accettare incarichi in caso di una chiamata dal sindaco: o tutti o nessuno, questo il monito di Cardelli. E Masci, in tutta risposta, ha ostentato tranquillità: «FdI? Non sono preoccupato. Anzi, non mi preoccupa niente», ha detto in merito a possibili polemiche che potrebbero arrivare anche da Pescara Futura.
Il nodo è sempre lo stesso: FdI vuole 4 assessori, tre uomini e una donna, Zaira Zamparelli, la più votata del partito con 699 preferenze. Una richiesta che Forza Italia non vuole accettare: due uomini e due donne per ciascun partito, questa la risposta di Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e coordinatore provinciale degli azzurri.
Intanto, i giorni passano e il primo consiglio comunale si avvicina: è in programma venerdì alle ore 17. Masci quanti assessori presenterà? Nessuno può dirlo con certezza: per adesso, i nominati sono soltanto Sulpizio e Martelli. «Sono certo che svolgeranno la loro attività con lo stesso impegno profuso nei precedenti cinque anni», ha detto Masci, «faccio loro i migliori auguri, hanno ottenuto un grande risultato in termini elettorali e, nello stesso tempo, hanno competenza ed esperienza per portare avanti al meglio, nel segno della collaborazione con il sindaco e con gli uffici, il compito assegnato». Sulpizio è il più votato della Lega (669); Martelli è la prima dei non eletti di Forza Italia (693).
E poi c’è un’altra domanda: chi sarà il presidente del consiglio comunale? La maggioranza resta divisa e l’opposizione già protesta ricordando il messaggio via chat che il sindaco, nei giorni scorsi, ha mandato ai neo consiglieri eletti: secondo Masci, il presidente del consiglio comunale deve avere i doni dell’«autorevolezza, esperienza e competenza» ma deve anche essere capace di «tenere a freno un’opposizione che si preannuncia agguerrita». E quest’ultimo passaggio potrebbe aprire, già al primo consiglio, un fronte di polemica tra la minoranza e il sindaco.
Al momento, Masci non ha assegnato deleghe a Sulpizio e Martelli, «decisione che verrà presa in un secondo momento». Tra oggi e venerdì, il sindaco potrebbe nominare altri assessori. Ma ieri il sindaco ha lanciato anche una provocazione tra le righe di una dichiarazione: «Ho detto ai partiti di ragionare e fare le proprie valutazioni. Abbiamo ancora un po’ di tempo, ma quando scadrà non è detto che io faccia una giunta con 9 assessori: è possibile», ha detto Masci, «che io mantenga una giunta con meno assessori per un tempo lungo. Non cambia niente per me: 7 o 9 assessori, siamo operativi allo stesso modo. Comunque, arriveremo a una sintesi giusta ma, di certo, chi non avrà soddisfazione con un assessorato l’avrà in altre attività. Il sindaco ha in mano la situazione».

