Super truffatore catturato a Parigi

Ricercato per raggiri in tutt’Italia, deve scontare più di 6 anni. A un balneatore pescarese ha portato via ottomila euro
PESCARA. In Italia deve scontare una pena di sei anni e due mesi di reclusione, avendo accumulato dieci condanne. Ma ha pensato bene di sparire dalla penisola e di rifugiarsi in Francia, al centro di Parigi, spacciandosi per giornalista. Ora lo specialista delle truffe è stato scovato dalla polizia, che lo ha arrestato. E presto tornerà in Italia per scontare la condanna.
Il latitante fuggito in Francia è Sesto Cesetti, 66 anni, nato a Montegiorgio, nelle Marche, che ha vissuto anche a Città Sant’Angelo. La sua attività illecita lo ha portato ad accumulare dieci condanne, per fatti avvenuti tra il 2000 e il 2008 tra l’Abruzzo, le Marche e il Friuli. I reati di cui si è reso responsabile sono bancarotta fraudolenta, truffa, appropriazione indebita, insolvenza fraudolenta e violazione degli obblighi di assistenza familiare. In Abruzzo, in particolare, la squadra mobile di Pescara ha indagato sul suo conto dopo aver ricevuto la denuncia del proprietario di uno stabilimento balenare che ha avuto a che fare con Cesetti. L’uomo si è presentato come intermediatore tra il balneatore e un russo, possibile acquirente della struttura. Assicurava il suo impegno per portare avanti la trattativa, si muoveva per la conclusione dell’affare. Proprio con questo obiettivo si è fatto anticipare 8000 euro dal balneatore, a titolo di provvigione. Ma la compravendita è sfumata e il balneatore si è rivolto alla polizia.
Il nome di Cesetti è legato anche ad altre indagini delle forze dell’ordine tra le province di Pescara, Chieti e Teramo, ad esempio per le segnalazioni ricevute su un’auto di valore presa a noleggio (mai restituita) e telefoni non pagati.
Temendo di finire in carcere l’uomo si è trasferito con la famiglia in Francia, dove si muoveva indisturbato. È stata la Procura di Pordenone ad emettere (a dicembre) un ordine di arresto nei confronti di Cesetti per fargli scontare le varie condanne, per un totale di sei anni e due mesi. E per rintracciarlo la Procura della Repubblica del Friuli Venezia Giulia si è rivolta alla squadra mobile di Pescara, diretta da Pierfrancesco Muriana, visto che Cesetti è stato anche nel pescarese, a Città Sant’Angelo. È cominciata così l’attività della Mobile che ha cominciato a pedinare conoscenti e familiari del latitante. Il resto delle informazioni utili a localizzarlo a Parigi è arrivato dalle intercettazioni di alcune utenze, anche estere, che sono state usate per mantenere i contatti con Cesetti. A completare il quadro la lettera, spedita dalla Francia alla Mobile di Pescara, dell’uomo che ha affittato un appartamento in centro a Cesetti. Pur non conoscendo la lingua italiana l’uomo ha raccontato, in francese, di essere disperato perché non riesce a riscuotere l’affitto dall’inquilino che si è presentato come un giornalista e ha mostrato una dichiarazione dei redditi (falsa) di 175mila euro.
Un po’ per volta, anche grazie a uno scambio di informazioni, il cerchio si è stretto attorno al latitante grazie all’impegno congiunto della Mobile con la polizia francese, il Servizio Interpol e il Servizio centrale operativo del dipartimento della pubblica sicurezza. Il procuratore di Pordenone ha emesso un mandato di arresto europeo, necessario per catturare il 66enne fuori dai confini italiani e chiedere, poi, l’estradizione in Italia. Due giorni fa, la cattura e nei prossimi giorni il rientro in Italia.
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