Superbollette per traffico in roaming internazionale

28 Marzo 2017

PESCARA. Di frequente gli utenti lamentano l’addebito di somme legate allo sviluppo inconsapevole di traffico dati in regime di “roaming internazionale”, generato soprattutto da rete mobile in paesi...

PESCARA. Di frequente gli utenti lamentano l’addebito di somme legate allo sviluppo inconsapevole di traffico dati in regime di “roaming internazionale”, generato soprattutto da rete mobile in paesi extra europei da cui molto spesso, nonostante la normativa di settore, trae origine il fenomeno del cosiddetto “bill shock”. Di ritorno dall'estero, cioè, accade che i consumatori vengano spiacevolmente sorpresi da addebiti esorbitanti derivati dal superamento del plafond mensile pattuito per i collegamenti a Internet rispetto al quale i gestori, in barba ai criteri di trasparenza sulle condizioni economiche contrattuali, poco o nulla preannunciano agli utenti durante lo sviluppo del traffico stesso.

Anche di recente, è stata trattata in sede di Corecom una controversia che ha visto l'utente contestare una fattura di 4.402,37 euro riferita a servizi di connessione alla rete non richiesti durante un soggiorno all’estero. Nel corso della conciliazione, è emerso che l’utente essendo cliente con formula “a forfait"” - a volume, avrebbe dovuto ricevere, in base alla normativa in vigore, messaggi di allerta da parte del gestore che, di fatto, non ha provveduto ad inviare.

In virtù di questa omissione il cliente si è visto riconoscere, al netto di quanto legittimante gli è stato addebitato, la restituzione di quanto pagato per effetto del roaming internazionale non consapevolmente generato per un importo pari ad € 3.419,04 euro.

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