Superbonus 110%, cosa cambierà: sì a villette singole e seconde case

L’unico limite è il saldo del 30% dei lavori entro il 30 giugno. Misura estesa agli impianti fotovoltaici Per le aree colpite dai terremoti (a partire da quello dell’Aquila) scadenza prorogata a fine 2025
Superbonus anche per le villette unifamiliari, proroga del bonus mobili fino a 10mila euro e 180 giorni di tempo per pagare le cartelle esattoriali (oltre al rinvio dell’Iva sul terzo settore) e Ape sociale più accessibile per i lavoratori edili. Sono le ultime modifiche alla legge di Bilancio che è all’esame del Senato. Resta inalterato l’impianto iniziale della manovra che prevede, tra i vari provvedimenti, sconti su Irpef, Irap e bollette.
SUPERBONUS
Scompaiono il tetto Isee di 25mila euro per le case unifamiliari e il termine del 30 giugno 2022: anche il prossimo anno il Superbonus 110% sarà accessibile a tutti, villette e seconde case incluse. L’unico limite sarà legato al saldo del 30% dei lavori entro il 30 giugno 2022. La misura viene estesa anche agli impianti fotovoltaici, fino a 48mila euro, e alle opere di abbattimento delle barriere architettoniche. Per gli ecobonus salta l’obbligo di asseverazione per gli importi fino a 10mila euro. Il Superbonus si allunga fino a fine 2025 per tutte le aree e i centri storici colpiti da eventi sismici, a partire dal terremoto dell’Aquila del 2009.
ALIQUOTE IRPEF RIDOTTE
Con la manovra 2022 debutta il primo modulo della riforma fiscale, che più avanti sarà completata attuando il disegno di delega. Intanto, per il prossimo anno le aliquote dell’Irpef scendono da 5 a 4, vengono rimodulate le detrazioni e viene introdotto, ma solo per il 2022, uno sconto sui contributi previdenziali per le retribuzioni lorde fino a 35 mila euro. Qualche esempio: un single risparmierà in tutto 320 euro all’anno con 20 mila di imponibile, 945 con 40mila, 570 con 60mila e 270 euro da 80mila euro in su. Il gettito Irpef scenderà di 7 miliardi. Infine, viene tolta l’Irap per le persone fisiche.
BOLLETTE IN 10 RATE
Circa 3,8 miliardi di finanziamenti e versamenti in dieci rate. Il governo ha messo sul piatto 3,8 miliardi per intervenire sul caro bollette: serviranno a ridurre gli effetti dell’aumento dei costi di gas e luce nel primo trimestre del 2022. L’emendamento prevede il versamento in 10 rate senza interessi per le famiglie più in difficoltà "in caso di inadempimento al pagamento" delle bollette emesse tra il primo gennaio e il 30 aprile 2022. Entro la fine dell'anno, prima della definizione dei nuovi aumenti da parte dell’autorità Area, potrebbe essere convocato un nuovo tavolo di confronto a Palazzo Chigi per scongiurare l'emergenza dei prezzi di luce e gas.
BONUS MOBILI
Nel 2022 si alza il tetto di spesa detraibile per il bonus mobili che passa, quindi, dai 5.000 euro, riduzione proposta dal governo, a 10.000 euro a patto che il bonus sia legato ad una ristrutturazione. Confermato fino al 2023 il bonus idrico. Arriva anche il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche (come ascensori e montacarichi) con una detrazione in 5 anni fino al 75% della spesa
PENSIONE ANTICIPATA
Dopo l’ampliamento della platea dei lavori gravosi ammessi all’Ape sociale che consente di lasciare il lavoro a 63 anni con 36 anni o 30 di contributi, secondo i casi, le ultime correzioni alla Manovra facilitano l’ingresso nell’Ape per i lavoratori edili e ceramisti: nel 2022 saranno sufficienti 32 anni di contributi e 63 d’età, anziché 36, per lasciare il lavoro.

