«Superbonus, addio a 15mila posti»

24 Novembre 2022

L’Ance contro le modifiche del 110%. D’Intino: non si cambiano le regole in corsa

PESCARA. «Il cambio delle regole in corsa non è sostenibile a queste condizioni». Così dichiara Antonio D’Intino, presidente regionale dell’Ance. Decreto Aiuti Quater e Manovra innescano l’immediata reazione dei costruttori anche in Abruzzo. «L’intervento di modifica alla disciplina del Superbonus, con particolare riferimento al tentativo di riaprire la capienza fiscale dei cessionari, in modo da ridare ossigeno alle imprese, è chiaramente fallimentare. La fruizione dei crediti d’imposta non ancora utilizzati da spalmare fino a 10 rate annuali, in luogo dell’originaria rateazione di 4 o cinque anni, è solo teorica perché i cessionari non hanno nessun interesse a percorrere una strada più onerosa, con la conseguenza che non consentiranno la liquidazione dei crediti e le imprese falliranno», afferma D’Intino. «Anche per quanto riguarda la tempistica anticipata del nuovo decalage», prosegue, «si stanno già attivando accesi confronti tra committenti e clienti per le modifiche contrattuali da apportare, tutta la filiera è in fibrillazione per le ricadute a cascata dei provvedimenti che colpiranno, in prima battuta, i lavoratori da mettere in cassa integrazione, con una stima di almeno 15mila solo in Abruzzo. In questa fase, bisogna prendere atto delle difficoltà e lavorare per trovare soluzioni percorribili pensando al bene comune. Non rivendichiamo interessi di parte», sottolinea, «e tanto meno privilegi, ma reclamiamo la giusta considerazione rispetto alle aspettative che lo Stato ha ingenerato e di cui deve farsi carico. Non entriamo nel merito dei cambiamenti di rotta, che ogni Governo legittimante persegue, ma non possiamo sottacere il rischio che incombe sui rapporti ancorati alla precedente disciplina che non possono essere ricondotti ad interessi privati oppure legati al rischio d’impresa».
L’Ance conclude aprendo al confronto nel tempo che resta: «Rinnoviamo la massima disponibilità per individuare insieme le migliori soluzioni, nell’ambito dei lavori parlamentari di conversione del Decreto per trovare una via d’uscita dignitosa per tutti». (c.s.)