Superbonus, convocate le imprese

La Regione batte un colpo dopo gli annunci: la Tua potrebbe acquistare crediti
L’AQUILA. La Regione batte un colpo dopo gli annunci delle scorse settimane sulla legge sblocca-cantieri. Rispondendo alla richiesta di Ance, Aniem e Cna Costruzioni, il presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, ha fissato per la mattina di giovedì 12 ottobre un incontro con i rappresentanti delle tre associazioni di categoria. La proposta di legge regionale, che porta la firma dello stesso Sospiri, si pone l’obiettivo di sbloccare una parte dei crediti fiscali del Superbonus 110% rimasti incagliati dei cassetti fiscali di banche e imprese. Seguendo la scia della Basilicata, anche l’Abruzzo ha predisposto una norma che mette gli enti e le società controllate dalla Regione nelle condizioni di acquistare crediti dalle imprese per cederli poi alle banche in fase di denuncia fiscale attraverso propri modelli F24. Ma l’ostacolo che finora ha impedito alla legge regionale di muovere i primi passi è rappresentato essenzialmente dalla scarsa capienza fiscale degli stessi enti presi in considerazione. È però emersa nelle ultime ore l’ipotesi del coinvolgimento della Tua, la società regionale dei trasporti, nell’operazione di triangolazione con imprese di costruzione e istituti di credito a beneficio dei committenti.
L’attuale blocco dei crediti coinvolge centinaia di cantieri e altrettante famiglie che diventeranno migliaia anche in Abruzzo dopo il 31 dicembre prossimo quando la misura scadrà definitivamente, senza alcuna possibilità di proroga al 2024, per i lavori condominiali. Sull’esempio della Regione Basilicata, intanto, anche la Regione Lazio ha già approvato una proposta di legge in Commissione Bilancio del Consiglio regionale con l’obiettivo di procedere con l’acquisto dei crediti incagliati dai bonus edilizi.
Il provvedimento, approvato dalla maggioranza dei presenti con 27 voti favorevoli, uno contrario e 8 astenuti, stabilisce «disposizioni volte a favorire la circolazione dei crediti fiscali» derivanti dagli interventi attuati con il 110%. La Regione Lazio quindi sorpassa l’Abruzzo potendo però contare su società controllate che detengono capacità fiscali ben superiori rispetto alle nostre. Ma che comunque basteranno a malapena per sbloccare un decimo dei crediti impantanati. Se non di meno. (l.c.)
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