Superbonus, per ora sbloccati i cantieri di villette e cratere

23 Marzo 2023

Via libera in Commissione finanza anche a case Ater, onlus e barriere architettoniche 

L'AQUILA . Due giorni decisivi per il nuovo assetto del Superbonus.
È cominciato ieri in Commissione finanze della Camera, il voto sugli emendamenti alla misura. Commissione in cui hanno parte attiva tre parlamentari eletti in Abruzzo: il vice presidente, il leghista Alberto Bagnai, e i deputati Guerino Testa (Fdi), segretario, e Luciano D'Alfonso (Pd), membro d’opposizione.
Diversi gli emendamenti che hanno ottenuto il via libera del Governo, dalla proroga al 30 giugno per il completamento dei lavori nelle villette unifamiliari, termine che potrebbe slittare addirittura al 30 settembre prossimo, a sconto in fattura e cessione del credito garantiti per case Ater, onlus, per la rimozione delle barriere architettoniche e per i lavori nelle aree colpite dal sisma.
Resta da sciogliere, invece, il grosso nodo dei degli F24: il Governo è intenzionato ad utilizzarli solo per compensare solo i crediti previdenziali. Ma per i veri crediti, quelli "incagliati", ovvero fermi e non riscuotibili, nei cassetti fiscali delle imprese e delle banche, al momento non c'è accordo.
VILLETTE UNIFAMIALIARI.
Gli emendamenti sono bipartisan, di maggioranza e opposizione. Un accordo trasversale che ha consentito di ottenere, come primo risultato, la proroga del termine per i proprietari di villette unifamiliari, che entro il 30 settembre scorso avevano effettuato almeno il 30% dei lavori: avranno tempo fino al 30 giugno per concludere la spesa e portarla in detrazione beneficiando del 110%.
«La proroga fino al 30 giugno è contenuta in un emendamento al decreto Superbonus, che ha il parere favorevole del Governo», afferma Bagnai. Ma l’Esecutivo sta valutando, in queste ore, un passo ulteriore sulla base di una serie di altri emendamenti che, se approvati, farebbero slittare la proroga fino al 30 settembre. «Oltre all'estensione dell'ambito temporale per le villette singole», spiega il vice presidente della Commissione finanze, «tra le modifiche contenute nel pacchetto degli emendamenti, figurano anche lo sconto in fattura e la cessione dei crediti ancora garantiti per le case popolari ex Iacp, le Onlus, e per gli interventi sulle barriere architettoniche».
TABELLA DI MARCIA.
Il decreto Superbonus ha affrontato, ieri, il primo voto in commissione, che dovrebbe concludersi entro la giornata di domani, per arrivare il aula lunedì prossimo, con alcuni tasselli già modificati.
«Tra le novità anche l'allineamento delle detrazioni a 10 anni», afferma Bagnai, «il ripristino di cessione del credito e sconto in fattura, che erano state cancellate dal Governo, per Ater, Olus e terzo settore e la possibilità di compensare i crediti previdenziali attraverso i modelli F24, che si pagano in banca. Su quest'ultimo passaggio, che verrà votato oggi in Commissione, c'è già l'ok del Governo».
L'allineamento delle detrazioni, che passeranno da 5 a 10 anni darà più tempo per godere dello sconto fiscale legato al bonus 110% nella dichiarazione dei redditi.
È stata, inoltre, corretta la deroga per chi aveva già presentato la Cila. Per trovare una soluzione al fatto che l’edilizia libera, come la sostituzione di caldaie e infissi o il fotovoltaico, non richiede alcun titolo abilitativo, verrà previsto che, per attestare la data di inizio dei lavori, saranno sufficienti il versamento di un acconto con bonifico parlante, ovvero con accredito bancario, o due autocertificazioni, una del venditore e una dell’acquirente, che attestino l’esistenza di un contratto.
ZONE TERREMOTATE.
Un altro provvedimento all'attenzione della Commissione finanze, sul quale il Governo si è espresso positivamente, è la proroga del Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2025, per gli interventi di efficientamento energetico e di miglioramento sismico effettuati nelle aree colpite da eventi sismici sia nel 2009 che nel 2017, dove è stato dichiarato lo stato di emergenza. «Un altro risultato importante per l'Abruzzo», evidenzia Testa, «la proroga garantisce la prosecuzione degli interventi nelle zone colpite dal sisma. Adesso bisogna capire come intervenire sugli edifici che risultano fuori cratere, ma che sono stati danneggiati dal terremoto». La proroga del Superbonus nella misura piena del 110% fino al 2025 è uno degli interventi caldeggiati da tutti i deputati abruzzesi, per garantire la ricostruzione nelle zone terremotate.
SPESE 2022.
Si va verso una soluzione anche per sbloccare il nodo del termine del 31 marzo per comunicare all’Agenzia delle Entrate le opzioni di cessione o sconto in fattura relative alle spese edilizie del 2022. La soluzione parte dalla riformulazione di un emendamento per consentire di comunicare l’opzione dell'utilizzo dello sconto in fattura o della cessione anche prima della conclusione dell’accordo di cessione. Inoltre, si interverrebbe anche sulle regole della remissione in bonis, consentendo il completamento della procedura oltre il termine previsto con il versamento di 250 euro all’Agenzia.
CREDITI INCAGLIATI.
è l'argomento più spinoso. Ammontano a circa 20 miliardi i crediti incagliati nei cassetti fiscali delle imprese e delle banche, che non possono essere riscossi. Sull’ipotesi di usare gli F24 in compensazione c'è una forte opposizione della Ragioneria dello Stato, confermata anche ieri nella discussione in Commissione finanze della Camera. Il Governo ritiene, stando ai dati, che molte banche e assicurazioni siano ben lontane dall’aver già esaurito i propri spazi: abbiano, cioè, ancora la possibilità di acquisire crediti.
«Un primo passo, che sarà sancito ufficialmente con il voto odierno, è stato fatto con la possibilità di compensare i crediti previdenziali tramite F24», dice Bagnai, «diamo per scontato che se il Governo ha dato disposizioni su questo intervento, non arrecherà ulteriore peso sulle casse statali. Resta, invece, aperto il tema dell'utilizzo degli F24 per i crediti incagliati: un'operazione che porta con sé», rileva infine il leghista, «oneri importanti per la finanza pubblica, in una fase molto delicata, di crisi finanziaria latente. Stiamo accompagnando con senso di responsabilità il lavoro del Governo sull'importante partita del Superbonus».