Sì all’acquisto dei Photored Altri 3 incroci con trappola

La giunta Maragno delibera l’installazione di sei nuovi apparecchi da destinare agli incroci delle strade a rischio: via Vestina, via Chiarini e via Fonte dell’Abbazia
MONTESILVANO. Tempi duri per gli automobilisti che non rispettano il Codice della strada a Montesilvano. Il Comune è pronto a installare telecamere di videosorveglianza su altri due semafori per garantire massima sicurezza negli incroci più pericolosi della città.
A circa due anni dall’avvio della sperimentazione del primo Photored, spuntato all’incrocio tra corso Umberto, via Adige e via Silvino Di Giovanni a ottobre 2016, l’amministrazione comunale ha deciso di implementare i dispositivi che immortalano e sanzionano gli automobilisti che passano con il rosso o che si immettono negli incroci quando sul semaforo è già scattato il giallo.
Nei giorni scorsi, infatti, l’esecutivo guidato dal sindaco Francesco Maragno ha dato il proprio via libera all’installazione di sei apparecchi (due per ogni incrocio) per il rilevamento elettronico delle infrazioni semaforiche. La delibera di giunta arriva a tre mesi dalla gara indetta dagli uffici tecnici per l’individuazione della ditta a cui affidare l’appalto.
«L'amministrazione comunale, ai fini dell'innalzamento dei livelli di sicurezza nella sua accezione più ampia», si legge nel documento, «oltre ad aver realizzato e implementato gli apparati tecnologici della video-sorveglianza con l'installazione, anche, di due sistemi di controllo in remoto delle sanzioni semaforiche all'incrocio di corso Umberto/via Adige/via Silvino Di Giovanni, dove nel periodo di attività sperimentale non si sono riscontrati incidenti di sorta, ha intenzione di garantire migliori crismi di sicurezza urbana con l'installazione di altri similari impianti di rilevamento delle sanzioni ad integrazione degli interventi delle forze di polizia che normalmente agiscono sui comportamenti scorretti alla guida di autoveicoli». Attraverso lo stesso atto licenziato, la squadra di governo ha individuato anche gli incroci su cui installare gli occhi elettronici. Il primo è proprio quello oggetto della sperimentazione, quindi quello tra la nazionale, via Adige e via Di Giovanni, dove solo nei primi 4 mesi di attivazione sono state elevate ben 11.500 multe con un gettito di oltre 350 mila euro per le casse comunali. Semafori a breve più sicuri anche all’incrocio tra via Vestina e via Cavallotti e all’intersezione tra via Chiarini, via Aterno e via Fonte dell’Abbazia. Anche in questa occasione, come già avvenuto in questi ultimi due anni, sicuramente non mancheranno le polemiche e i ricorsi da parte degli automobilisti, che contestano in particolare la breve durata della luce gialla, 4 secondi come previsto tuttavia da una circolare del Ministero dei trasporti. Ma, come ripetuto più volte dalla giunta Maragno, l’obiettivo dell’amministrazione comunale è quello di aumentare la sicurezza sulle strade montesilvanesi e di ridurre il numero di incidenti.

