«Sì alle pattuglie, vogliamo più sicurezza»

I commercianti promuovono l’attività: bene i presìdi nell’area di risulta, quella zona va tutelata
PESCARA. «È fondamentale la percezione di sicurezza per i cittadini. Quindi ben vengano controlli imponenti delle forze dell’ordine non solo sull’area di risulta, ma anche nel resto della città, e soprattutto di notte quando molte zone sono alla mercé di balordi che infastidiscono e minacciano i passanti. E, lungo i luoghi della movida, gli agenti dovrebbero muoversi tra la folla in borghese più che restare in presidio fisso». Le associazioni di categoria Confcommercio, Confesercenti, Cna e Casartigiani, si dicono soddisfatte dei controlli sull’area di risulta invasa da parcheggiatori abusivi più volte segnalati alle forze dell’ordine dagli automobilisti e dai commercianti esasperati dall’accattonaggio molesto. «Tante volte ho comunicato all’assessore Alfredo Cremonese la presenza dei disturbatori sull’area di risulta», rivela Vincenzina De Sanctis, vice presidente di Confcommercio, «chiedono soldi a chiunque si fermi con la macchina e se rifiuti di darglieli ti minacciano, ti prendono a parolacce e imprecano. Vogliono soldi e panini, buttano per terra bottiglie di vino e birra e alla sera l'area viene abbandonata al degrado. Non deve succedere in una città che ha l’ambizione di essere turistica», va avanti De Sanctis, «che un turista, ma anche i cittadini, debbano entrare in una zona dove sono costretti a pagare due volte il parcheggio, essere offesi e subire pure molestie. Il Comune deve tenere l’area costantemente sotto controllo».
«I parcheggi sono oggetto di lamentela continua da parte della clientela dei commercianti del centro», argomenta Marina Dolci, presidente di Confesercenti, «o perché non ci sono, o sono a pagamento oppure perché si ha paura ad andare a riprendere la macchina sull'area di risulta. Questi controlli sono fondamentali anche per individuare la bande che girano in città protagoniste di furti con destrezza». Altro particolare, annota Dolci: «Ultimamente stiamo notando che la sera le strade si svuotano, movida e aperitivi si stanno spostando altrove e con poca gente che parcheggia, l’area di risulta è ancora meno sicura perché se la città si svuota la criminalità trova spazi di azione».
«Le pattuglie devono girare prevalentemente di notte», suggerisce Dino Lucente, segretario di Casartigiani, «mi sono state segnalate situazioni a rischio nella zona del terminal bus della stazione. Tentativi di ricatto e aggressione, in seguito al rifiuto di dare l’obolo a questi soggetti, che sono state riprese con i telefonini perché chi ha parcheggiato non si sentiva sicuro a lasciare incustodita la macchina a rischio che venisse sfregiata. In giro ci vorrebbero più agenti in borghese mescolati tra le folle, soprattutto della movida serale, e meno presidi fissi».
Plauso a «prefetto, questore e forze di polizia» arriva da Luciano Di Lorito, presidente Cna Pescara, «questi controlli hanno ricadute sulla sicurezza di cittadini e commercianti che invito a inviarci le loro segnalazioni».

