Tabaccheria svaligiata: è la 14esima volta

Banda assalta il punto vendita Baldassarre e in 10 minuti porta via sigarette e gratta e vinci. La titolare: così chiudiamo
FRANCAVILLA. Hanno tagliato l'inferriata che protegge la porta d'ingresso, per poi forzarla, entrare e portare via 100mila euro di merce tra sigarette, sigari, gratta e vinci svuotando letteralmente il locale. Il tutto, in appena 10 minuti.
E' successo ieri, in pieno giorno, alle 14,15 nella tabaccheria Baldassarre di Francavilla sulla via Nazionale, a metà strada tra la rotonda di via Pola e la salita che porta a San Franco.
Tre o quattro persone, questo è ancora da accertare, a bordo di un furgone Fiat Scudo di colore bianco, con targa straniera e i vetri oscurati, hanno atteso l'orario di chiusura dell'esercizio per poi entrare in azione. In base a una prima ricostruzione, attraverso l'aiuto di una mola hanno tagliato l'inferriata che protegge l'ingresso sulla strada.
Quindi, hanno rotto il lucchetto che chiude la porta e sono entrati. Nel giro di dieci minuti hanno ripulito la tabaccheria, portando via tutti gli scatoloni di sigarette arrivati proprio ieri mattina. Poi hanno preso i gratta e vinci, i sigari e tutto quello che hanno potuto, probabilmente con l'aiuto di sacchi o borsoni, per caricare tutto sul furgone posizionato davanti all'ingresso e far perdere le loro tracce.
Anche le telecamere di videosorveglianza sono state portate via, fattore che rischia di complicare ulteriormente le indagini. A dare l'allarme, intorno alle 14.30, è stato un commerciante che lavora lì vicino, dopo aver visto la porta rotta e spalancata. Immediatamente sul posto sono arrivati i titolari, i fratelli Matteo e Gaia Baldassarre, insieme alla madre Anna Di Sciascio. Con loro anche i carabinieri di Francavilla.
«Questa è la goccia che fa traboccare il vaso», dice sconsolata la signora Di Sciascio. «Proprio questa mattina», ieri, «avevamo fatto la ricarica dei tabacchi. Erano arrivati diversi scatoloni momentaneamente appoggiati in magazzino, non avevamo avuto nemmeno il tempo di sistemarli».
Quindi continua: «Da qualche giorno avevo la sensazione che qualcuno tenesse sott'occhio la nostra tabaccheria, come a voler cogliere il momento migliore per poter colpire. Il fatto che abbiano deciso di entrare in azione poche ore dopo l’arrivo del carico non fa altro che confermare i miei sospetti».
E aggiunge: «Temo che questo episodio metta fine alla nostra attività. E' il quattordicesimo furto che subiamo dal 2002. Stavolta però il danno è davvero enorme».
Sull'accaduto indagano i carabinieri di Francavilla, che da quello che sembra dovrebbero poter contare anche sull'aiuto di almeno un testimone. L’unica certezza al momento è che l’antifurto non era inserito. Senza l’impianto a circuito chiuso, portato via dai malviventi, l’altro strumento utile per provare a fare chiarezza saranno le telecamere delle diverse attività vicine, che potrebbero aver ripreso la fuga dei ladri.
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