Tamponi a chi arriva da tre Paesi a rischio

Aeroporto, test ai passeggeri da Malta, Spagna e Regno Unito
PESCARA. Variante Delta, prime contromisure forti in Abruzzo. Tutti coloro che atterreranno all'aeroporto e provengono da Malta, Spagna e Regno Unito, saranno sottoposti a tampone molecolare. L’ordinanza è stata firmata ieri pomeriggio dal presidente della Regione, Marco Marsilio. Il provvedimento è immediatamente esecutivo e sarà esteso, in caso di necessità e in base al contesto epidemiologico, anche a passeggeri provenienti da altri Paesi.
Le Asl di Pescara e di Chieti-Lanciano-Vasto, dovranno assicurare l'attuazione di quanto prevede l'ordinanza.
L’ASSESSORE. «In accordo con il referente regionale per le maxi emergenze sanitarie, Alberto Albani», spiega l'assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, «abbiamo ritenuto indispensabile procedere al monitoraggio di tutti quelli che faranno ingresso in Abruzzo e arrivano da Paesi dove è più alta l'incidenza di contagi riconducibili alla variante Delta. Lo screening ci permetterà di attivare tempestivamente eventuali azioni di contenimento e sicurezza sanitaria, limitando così la diffusione del virus sul nostro territorio».
NEL DETTAGLIO. Chi sarà sottoposto a tampone dovrà rimanere in isolamento fiduciario fino al risultato del test, salvo ulteriori misure restrittive già previste dalla normativa nazionale in materia di ingresso in Italia da Paesi esteri (come, ad esempio, la quarantena per chi rientra dal Regno Unito).
I test saranno eseguiti anche a chi è in possesso di Green card, visto l’andamento epidemiologico della variante Delta e della forma più aggressiva di quest’ultima già denominata Delta plus.
IL DECALOGO. Con questa ordinanza, la numero 37 del 2021, la Regione mette subito in atto le prime disposizioni previste dalla circolare del Ministero della Salute per fronteggiare l’allerta internazionale sulla variante Delta.
É un decalogo che riportiamo nel dettaglio: «Continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus SARS-CoV-2; rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso; applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le previste misure di contenimento della trasmissione, che le misure di isolamento e quarantena in caso di variante Delta sospetta o confermata, sequenziando prioritariamente i campioni provenienti da: soggetti vaccinati contro SARS-CoV-2 che successivamente si infettano nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino; da soggetti in contesti ad alto rischio, quali ospedali dove sono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi per lunghi periodi; da casi di reinfezione; da soggetti in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti.
E ancora: in caso di aumento dell’incidenza o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell’infezione in un’area; e infine da soggetti appartenenti a focolai per valutare la catena di trasmissione e l'efficacia di strategie di contenimento dell'infezione».

