Tanda chiede aiuto ai farindolesi

5 Aprile 2018

Il portavoce del comitato vittime: vigilate. E il sindaco manda in discarica i tronchi

PESCARA. Finirà in discarica anche il legnatico prelevato intorno all’albergo abbattuto dalla valanga. La scelta arriva dopo la richiesta del sindaco di Farindola Ilario Lacchetta che in una nota inviata il 19 marzo alla Regione e a Ecoalba ha chiesto ufficialmente che «il legnatico prelevato nei pressi della struttura, responsabile della morte di 29 persone, non sia consegnato per uso civico», così come avvenuto per quello raccolto a valle della struttura nella prima fase della bonifica e consegnato ai farindolesi.
E proprio ai farindolesi si rivolge il portavoce del comitato vittime, Gianluca Tanda, in relazione all’assurdo pellegrinaggio che si è consumato a Pasquetta. «I farindolesi sono colpiti quanto noi da questo fenomeno, e sono spesso loro per primi a segnalarci situazioni del genere. Per questo continuiamo a chiedere il loro aiuto affinchè si continui a vigilare. Gli restituiremo la loro terra non appena quell’area sarà del tutto liberata». E proprio rispetto alla bonifica del sito, a questa seguirà finalmente anche il recupero degli oggetti e di quanto ancora non è stato recuperato delle 29 vittime. «Sarà tutto catalogato e fotografato, e le foto saranno pubblicate su un sito che ha realizzato il nostro tecnico», spiega Tanda. «Ognuno con la propria password, i familiari potranno visionare e riconoscere quanto appartenuto al proprio caro». Infine, pur senza polemica, Tanda commenta il giudizio di condanna di Lacchetta al “pellegrinaggio” di Pasquetta: «È vero, ha fatto un’ordinanza che dalla scorsa estate vieta picnic e bivacchi nella zona del disastro, ma l’ordinanza va anche fatta rispettare e se non ci sono le risorse vanno trovate, o comunque va chiesto aiuto. Perché Lacchetta non l’ha fatto?».
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