Tante pescaresi vip tra le clienti La merce portata anche a casa

PESCARA. «Sulla spiaggia di alcuni stabilimenti balneari ci sono ormai venditori storici che portano le borse taroccate, e che d’inverno vengono direttamente a casa, dopo aver ricevuto l’ordine. È...
PESCARA. «Sulla spiaggia di alcuni stabilimenti balneari ci sono ormai venditori storici che portano le borse taroccate, e che d’inverno vengono direttamente a casa, dopo aver ricevuto l’ordine. È merce fatta bene, anche se contraffatta. Certo, si possono acquistare anche articoli di qualità inferiore, ma in quel caso il prezzo scende».
A parlare, a patto dell’anonimato, è una pescarese che, tra i salotti buoni della città ha imparato a riconoscere chi, tra le insospettabili signore dell’alta borghesia, esibisce come originale il pezzo taroccato. Una clientela “alta” che negli anni ha cambiato anche la tipologia dei “vu cumprà”. Gli ambulanti che vendono merce taroccata non sono più solo quelli che girano in spiaggia durante l’estate o lungo i marciapiedi. Ci sono senegalesi che fanno servizio a domicilio e si presentano bene, «perfettamente integrati, vivono qui da decenni», rivela ancora la donna. Ma le vendite più frequenti avvengono in spiaggia. «Gli ultimi giorni di mare, a settembre, passavano con i piumini e con le giacche “cento grammi”, oltre che con le sciarpe di cachemire. Qualcuno ha anche i depliant con le foto, da mostrare ai clienti per dare la possibilità di scelta», va avanti la signora pescarese, come se fosse un catalogo. Oppure «è sufficiente digitare su internet il prodotto che si vuole acquistare e mostrare l’immagine al venditore di turno. E lui te lo procura». E, come ribadisce la testimone, non è solo chi non ha grandi disponibilità economiche a scegliere la merce contraffatta per togliersi qualche sfizio: «Ci sono donne facoltose che anziché acquistare borse originali pagandole migliaia di euro comprano delle riproduzioni spendendo 150 euro. E nessuno penserebbe che la borsa con cui passeggia è falsa, proprio perché si tratta di una vip. Certo», va avanti, «un esame accurato consente ai veri intenditori di scovare il falso. Chi conosce gli originali sa individuare le differenze. E basta osservare bene i dettagli per rendersene conto. Una borsa taroccata di bassa qualità, infatti, si riconosce per l’interno. Oppure per il fatto che eventuali borchiette si rovinano facilmente, rispetto ai prodotti veramente di marca. Tutto sta», conclude, «a trattare bene gli articoli, per evitare che si sciupino».
In questo periodo, oltre alle borse, vanno anche i piumini, per acquirenti di tutte le età. Tra gli articoli più “in” di cui si occupa il mercato del falso ci sono anche orologi di lusso, come i Rolex. Si trovano a 250 euro, mentre un originale vale 7.000 euro. Chi decide di comprare e indossare una riproduzione può acquistare pezzi di livello qualitativo elevato, tanto che a Pescara arrivavano anche da fuori, per acquistarne, come accertato nei mesi scorsi dalla Finanza. I sequestri che si sono susseguiti hanno consentito di trovare Rolex falsificati di fasce diverse, a seconda della qualità del lavoro di contraffazione e della somiglianza all’originale. Molti erano pressoché identici ai veri Rolex, ad eccezione del peso. E, a corredo dell’articolo, c’era una confezione identica a quella dei rivenditori ufficiali, con garanzia e certificato di autenticità. (f.bu.)
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