Tari, 500 in fila per richiedere i bollettini

9 Giugno 2015

E’ caos per pagare la tassa rifiuti: gli F24 non sono arrivati per posta e i contribuenti sono costretti a recarsi in Comune

PESCARA. È caos per il pagamento della Tari. Ieri mattina, l’Ufficio tributi del Comune è stato preso d’assalto da centinaia di cittadini che non hanno ancora ricevuto a casa i modelli F24 precompilati per poter versare gli importi dovuti della tassa sui rifiuti. Secondo quanto riferito dai dipendenti, ieri l’Ufficio tributi ne avrebbe ricevuti circa 500.

A una settimana dalla scadenza dei termini, fissata al 16 giugno, per pagare l’imposta in un’unica soluzione, migliaia di famiglie sono ancora senza bollettini F24. Bollettini precompilati che l’amministrazione comunale aveva promesso di inviare direttamente a casa delle famiglie. Ma, finora, in pochi li avrebbero ricevuti.

Alcuni contribuenti non sembrano avere molta dimestichezza con i computer per potersi calcolare da soli la tassa e poi scaricarsi i modelli F24 per pagare. L’iter fai-da-te da seguire non appare facile, anche se ieri l’assessore ai tributi Bruna Sammassimo ha fatto sapere di aver reso le procedure più chiare per aiutare gli utenti a stampare gli F24 dal sito del Comune.

Fatto sta che da alcuni giorni all’Ufficio tributi sono tornate le lunghe file, come era accaduto nel novembre dell’anno scorso, al momento di pagare la prima rata della Tari. Ma allora i cittadini si erano messi in fila per far correggere i bollettini sbagliati, anche in quel caso arrivati in ritardo.

Stavolta la situazione è diversa. Parecchi F24 non sono arrivati proprio e i contribuenti sono preoccupati, perché è già scaduto, il 31 maggio scorso, il termine per il pagamento della prima rata. È vero, però, che la Sammassimo ha assicurato che non verranno applicate sanzioni a chi dovesse provvedere al pagamento entro martedì prossimo 16 giugno. Ma cosa potrebbe accadere, se gli utenti non dovessero rispettare nemmeno quella seconda scadenza perché non sono in possesso degli F24?

Il timore di vedersi applicare un importo maggiorato dalle sanzioni sta spingendo alcuni contribuenti a mettersi in fila in Comune per richiedere i modelli. «Le file sono cominciate da giovedì scorso», dice una dipendente che vuole rimanere anonima. Ieri, è stata raggiunta la punta massima di circa 500 persone, ma le previsioni per i prossimi giorni sono più nere per l’approssimarsi della scadenza.

«Ho deciso di venire qui perché non sono pratico dei computer», spiega un contribuente di mezz’età in fila anche lui, «l’invio dei modelli precompilati a casa dei cittadini non ha proprio funzionato». «Io sono un medico e non sono pratico di tasse», afferma un altro utente che accetta di parlare conservando l’anonimato, «con il calcolo fai-da-te avrei commesso sicuramente qualche errore. In questo modo, i contribuenti saranno costretti a fare due file, una per richiedere i modelli F24 in Comune e un’altra per pagare in banca o alla Posta la tassa sui rifiuti.

Forti critiche sono giunte dall’opposizione. «A pochi giorni dalla scadenza per il pagamento della Tari», commenta il consigliere di Forza Italia, nonché vice presidente del consiglio comunale Eugenio Seccia, «molti cittadini si ritrovano ancora senza modelli F24, nonostante il pressante lavoro degli uffici comunali che cercano di tamponare le falle aperte da un’amministrazione incapace di mettere a proprio agio chi deve pagare le tasse». «Ci avviciniamo al 16 giugno che è anche la scadenza per Imu e Tasi», fa notare, «si rischia così di toccare il culmine della confusione, quando ai problemi della Tari si aggiungeranno quelli delle altre due imposte locali. Questa mattina (ieri, ndr), la maggior parte dei contribuenti in fila ha manifestato il proprio disappunto per i modi di fare di questo Comune».

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