Tari, allarme per le bollette in ritardo

Il 31 scade la prima rata, ma in tanti non hanno ancora ricevuto i moduli per pagare. Diodati: «Non escludo una proroga»
PESCARA. I pescaresi si dovranno recare entro sabato prossimo 31 marzo in banca o alle Poste per pagare la prima rata della Tari. Ma a cinque giorni dalla scadenza, molti cittadini non hanno ancora ricevuto i bollettini per i versamenti.
È la storia che si ripete ogni anno al primo appuntamento con la tassa sui rifiuti. Il Comune annuncia alcune settimane prima che invierà direttamente a casa dei contribuenti i modelli F24 già precompilati con dati e importi da pagare. Ma c’è sempre qualcuno che poi non li riceve in tempo utile.
E anche stavolta rischia di accadere lo stesso. Alcuni cittadini si sono messi già in allarme, perché temono di non fare in tempo a versare la prima rata entro il termine previsto, con il rischio di dover pagare successivamente un importo maggiorato con sanzioni e mora.
Giuliano Diodati, tornato solo da due settimane a fare l’assessore in giunta dopo la sua estromissione durata cinque mesi, non esclude possibili proroghe. «Non so con precisione quale sia la situazione, perché sono al lavoro solo da pochi giorni», ha affermato, «so che è stata fatta una gara per la scelta della ditta che si deve occupare della distribuzione dei bollettini e l’invio è già partito». «La prossima settimana, comunque», ha fatto presente, «convocherò una riunione con i tecnici per analizzare la situazione. Se ci dovessero essere difficoltà, si potrebbe pensare a rinviare la scadenza di qualche giorno. I contribuenti stiano tranquilli, prenderemo presto una decisione».
L’assessore ipotizza, in caso di ulteriore ritardo nel recapito dei bollettini, una soluzione simile a quella adottata l’anno scorso, ossia non una proroga dei termini, ma dare la possibilità ai contribuenti di poter pagare in ritardo di circa 15 giorni senza il rischio di incappare in sanzioni. Probabilmente, il problema sarà affrontato in giunta. Tutto questo, ovviamente, se si protrarranno le difficoltà, da parte dei contribuenti, nel reperimento dei bollettini.
Non è facile, tuttavia, gestire la preparazione e l’invio di così tanti avvisi di pagamento. I contribuenti sono 60.500, per un totale di 68.590 denunce ai fini Tari, di cui 57.882 utenze domestiche e 10.708 utenze non domestiche, cioè imprese, attività commerciali, stabilimenti balneari, studi professionali.
Nessuno sa, al momento, quanti siano i contribuenti che hanno già ricevuto i bollettini per posta. Ma ci sono diverse zone della città dove gli avvisi non sono mai arrivati. Lo confermano le numerose segnalazioni arrivate al Centro di cittadini preoccupati per l’approssimarsi della prima scadenza della Tari. Le altre sono fissate al 31 maggio, per la seconda rata; 30 settembre, per la terza; 30 novembre, per l’ultima. Mentre chi decide di pagare l’imposta in un’unica soluzione, si dovrà recare agli sportelli entro il 16 giugno.
Comunque i contribuenti che non dovessero ricevere i bollettini, oppure se questi non dovessero tenere conto dei fatti che determinano un diverso ammontare del tributo, potranno procedere al pagamento in autoliquidazione calcolando da soli la tassa e compilando i modelli F24. Basterà accedere al sito Internet del Comune e cliccare sull’icona «Cassetto fiscale».
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