Tari, la prima rata è scaduta da oggi si rischiano sanzioni

11 Aprile 2017

PESCARA. È terminata la tregua di dieci giorni per i contribuenti che non avevano ancora versato la prima rata della Tari. Da oggi, almeno in teoria, dovrebbero scattare le sanzioni. Ma come faranno...

PESCARA. È terminata la tregua di dieci giorni per i contribuenti che non avevano ancora versato la prima rata della Tari. Da oggi, almeno in teoria, dovrebbero scattare le sanzioni. Ma come faranno gli uffici comunali a stabilire se il contribuente abbia ritardato il versamento della prima rata, oppure abbia deciso di effettuare il pagamento in un’unica soluzione con scadenza il prossimo 16 giugno?

Intanto, ieri l’assessore ai tributi Giuliano Diodati ha fatto sapere che «ammontano a poco meno del 5 per cento» i bollettini della tassa sui rifiuti che non sono stati recapitati, su un totale di 60mila. «Il 5 per cento delle missive», ha spiegato, «non è stato possibile recapitarlo dalla ditta incaricata dal Comune per le spedizioni. Su 60mila, 5mila sono stati inviati via Pec, per la prima volta nella storia dell'ente. Questo dice il report delle operazioni, da me richiesto per capire come migliorare il servizio e renderlo innovativo». «Il 5 per cento», ha fatto notare, «è una percentuale fisiologica. Del totale delle 2.859 lettere inevase, 457 avevano cassette inaccessibili, 91 i numeri civici inesistente, 12 l’indirizzo errato, 1.853 il destinatario sconosciuto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA