Tari, proteste sui bollettini

12 Novembre 2014

I 15 giorni per il versamento scadranno il 30 novembre

PESCARA. Ieri, allo sportello dell’ufficio tributi del Comune, sono stati una trentina a presentarsi e a chiedere delucidazioni sulle bollette della Tari, l’imposta sui rifiuti urbani, le quali nel frattempo sono cominciate ad arrivare nelle case dei pescaresi. Lo scopo è stato quello di chiedere chiarimenti sulla cifra da pagare, che può essere versata in un’unica soluzione o in due rate (la seconda entro il 31 dicembre prossimo). Alcuni hanno chiesto chiarimenti anche sul numero dei componenti familiari, visto che si sono verificate delle incongruenze tra quanto trovato scritto sui documenti inviati insieme col bollettino e l’attuale situazione familiare di qualche contribuente. Una discrasia, come ha chiarito ieri sera l’assessore al Bilancio, Bruna Sammassimo, «dovuta al fatto che da alcuni non è arrivata la richiesta di rettifica del nucleo familiare l’anno scorso. Altri, poi», ha aggiunto Sammassimo, «sono venuti a chiedere se era possibile l’applicazione di alcune agevolazioni, come per quella di avere dei figli iscritti all’università, o per altro ancora. Si è però trattata di un’affluenza regolare, senza lunghe code», ha precisato l’assessore al Bilancio, «tra l’altro anche attesa, tanto che avevamo rafforzato il personale allo sportello». Sammassimo ha poi precisato che come termine ultimo per il versamento sarà considerato il quindicesimo giorno dall’arrivo del bollettino a casa, il quale, però, è difficilmente documentabile, visto che non si tratta di una raccomandata. «Per questo», ha sottolineato l’assessore, «cominceremo a contare i 15 giorni a partire da lunedì prossimo». Dunque, la scadenza per il versamento è fissata per il 30 novembre (che però è una domenica). «A dicembre», ha poi fatto sapere Sammassimo, «partiremo con le verifiche».

Vito de Luca

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