Tari, tariffe più care per banche e alberghi aperti agli immigrati

La tassa sui rifiuti sarà invece in lieve diminuzione per tutti gli altri contribuenti: fasce di esenzione per giovani e anziani
MONTESILVANO. Buone notizie per i contribuenti di Montesilvano. Per quest’anno, le tariffe Tari relative alle utenze domestiche subiranno una leggera riduzione che varia dallo 0,7 al 2,8% a seconda delle categorie. Il provvedimento è stato approvato ieri mattina in Consiglio comunale. Il documento che rimodula le aliquote è passato con i voti favorevoli di undici consiglieri, con 4 astenuti (Manola Musa, Anthony Aliano, Gabriele Straccini e Cristhian Di Carlo) e due contrari (Pietro Gabriele e Feliciano D’Ignazio, del Pd).
La riduzione riguarda in particolare la parte variabile della Tari, ossia quella relativa al numero dei componenti del nucleo familiare, che sommata alla componente fissa, ossia quella calcolata sulla base dei metri quadrati dell’abitazione, determina l’importo della bolletta. Per un alloggio di 100 metri quadri, dunque, una famiglia di due persone risparmierà 5,79 euro; una di 5 componenti, 13,40 euro; una di 6 o più persone, circa 16 euro.
Il tributo verrà corrisposto in 4 rate: la prima, in scadenza al 31 maggio; la seconda, il 31 luglio; la terza, il 30 settembre e l’ultima al 30 novembre.
«La riduzione della tariffa», sottolinea l’assessore Deborah Comardi, «è stata possibile grazie anche a provvedimenti quali l'internalizzazione del servizio di riscossione della Tari, che è ora completamente passato sotto la gestione del Comune». L’esponente della giunta ricorda come solo un aumento della raccolta differenziata potrà incidere in maniera notevole sull’abbattimento dei costi. La delibera approvata prevede anche una serie di agevolazioni: esenzione totale per soggetti assistiti in modo permanente dal Comune o in situazione di disagio economico e sociale; esenzione totale per le persone invalide al 100%, con Isee non superiore a 7mila 500 euro; riduzione del 50% per l'anziano singolo, con reddito Isee non superiore a 4 mila euro, o per il nucleo familiare composto da due anziani, dei quli uno con età superiore ai 65 anni e il secondo sopra i 75 anni, con Isee entro i 5mila euro; riduzione del 30 per cento per le giovani coppie, massimo 35enni, con Isee non superiore a 7mila euro; esenzione per gli edifici destinati al culto; riduzione del 30% per un nucleo familiare composto da genitori che hanno avuto un nascituro anche in adozione o affido nel 2016. Di contro, sono state aumentate le tariffe per le banche, e per gli alberghi che accolgono i migranti.
In particolare, è stato approvato un emendamento, a firma del consigliere Anthony Aliano, che assimilando a convitti gli hotel che accolgono profughi, quindi perdono la propria connotazione turistica, ne determina un aumento della percentuale variabile fino all’85%. L’emendamento, approvato da maggioranza e opposizione, con l’astensione del Pd e del M5s, è volto a scoraggiare gli albergatori dall’aprire le porte delle proprie strutture agli immigrati, rinunciando ai turisti. Per il momento, la stangata interesserà solo due hotel cittadini, l’Ariminum e l’Excelsior.
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