Tasse e multe non pagate, torna il condono

8 Luglio 2019

Riaperti i termini della sanatoria, sono 31mila i cittadini interessati. Le domande entro il primo ottobre 

PESCARA. Lunedì scorso, durante il primo consiglio comunale della nuova amministrazione, è stata approvata la delibera sulla riapertura dei termini per la definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento. È in pratica un condono che consente ai contribuenti non in regola con i pagamenti e che abbiano ricevuto ingiunzioni notificate dal 2000 al 2017 di poter sanare le imposte locali e le multe per violazioni del Codice della strada.
Secondo alcune stime, sarebbero interessati alla sanatoria circa 31mila contribuenti, di cui 27mila persone fisiche e circa 4mila società. Si tratta, tuttavia, della riapertura dei termini di un condono che era stato già varato due volte, nel maggio 2017 e nel maggio del 2018.
Ora la nuova scadenza per presentare la domanda è fissata per il primo ottobre di quest’anno. Si possono sanare tutte le vecchie imposte comunali come l’Imu, la Tasi, la Tari, la Cosap, la Tarsu, l’Ici e anche le multe, purché siano state già notificate le ingiunzioni di pagamento negli anni dal 2000 al 2017. I contribuenti non in regola potranno così estinguere il loro debito nei confronti del Comune senza corrispondere le sanzioni, versando le somme ingiunte a titolo di capitale e interessi, le spese relative alla riscossione coattiva e quelle relative alla notifica dell’ingiunzione e ad eventuali procedure cautelari od esecutive.
Per accedere alla sanatoria, il contribuente dovrà presentare un’apposita dichiarazione compilata utilizzando il modulo messo a disposizione sul sito Internet del Comune entro 15 giorni dall’approvazione della delibera, contenente l’apposito regolamento, avvenuta lunedì scorso primo luglio.
Una volta presentata la domanda entro il primo ottobre, il Comune comunicherà al contribuente, entro il primo dicembre, l’ammontare complessivo delle somme dovute, nonché l’importo delle singole rate, il giorno e il mese della scadenza di ciascuna di esse. In proposito, durante l’esame della delibera in consiglio, il Movimento 5 Stelle ha fatto approvare un emendamento per ampliare la dilazione di pagamento. Il numero massimo di rate richiedibili è passato da 10, come previsto inizialmente, a 18.
Si può, comunque, versare la somma dovuta anche in un’unica soluzione entro il 31 dicembre di quest’anno. Per il versamento dilazionato, si applicheranno gli interessi al tasso del 2 per cento annuo. In caso di mancato, insufficiente o tardivo versamento dell’unica rata, o di una delle rate, il condono non produrrà effetti e riprenderanno a decorrere i termini per il recupero delle somme. Infine, la sanatoria potrà essere esercitata anche dai contribuenti che abbiano già pagato parzialmente le somme dovute.(a.ben.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.