Tasse, i consigli utili sulle spese detraibili

Si possono scaricare anche bonus vacanze, bici e lavori in casa
L’AQUILA . Aumentano le voci detraibili nella dichiarazione dei redditi. La pandemia ha portato con sé, nel 2020, una serie di incentivi e bonus che rientreranno nel modello 730, nella casella delle detrazioni: si va dal bonus vacanza, al superbonus 110% e al bonus bici. È possibile detrarre anche le spese in contanti per acquisto di farmaci e dispositivi medici, oltre a visite mediche in strutture pubbliche e private.
La scadenza, per la presentazione della dichiarazione, come lo scorso anno, è fissata al 30 settembre 2021, mentre i modelli precompilati saranno disponibili dal prossimo 10 maggio.
MODELLO 730. Sia la modulistica che le istruzioni sono state pubblicate dall’Agenzia delle entrate, che ha specificato, con apposito provvedimento, anche il termine di scadenza “lungo”: il modello andrà presentato, in via telematica, entro il 30 settembre 2021, non a luglio, come accadeva in passato.
Per quanto riguarda la certificazione, lo slittamento della scadenza al 31 marzo ha posticipato anche il termine ultimo per la messa a disposizione della dichiarazione precompilata: la nuova data è il 10 maggio e non più il 30 aprile.
NUOVE DETRAZIONI. Le novità, tra le detrazioni, sono il bonus vacanze, il superbonus 110%, per i lavori di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico e il bonus bici. Dal 1° luglio 2020, poi, è entrato in vigore il taglio sul cuneo fiscale, che in concreto ha portato un aumento in busta paga per i lavoratori con redditi da lavoro dipendente o assimilato fino a 28.000 euro, il cosiddetto trattamento integrativo. Per i lavoratori dipendenti con reddito da 28.001 a 40.000 euro, invece, ci sarà una detrazione che decresce fino ad azzerarsi con l’aumentare del reddito.
Novità si registrano anche sulla tracciabilità dei pagamenti e la conseguente possibilità di portare in detrazione le spese in dichiarazione dei redditi. La legge di bilancio 2020, infatti, ha introdotto l’obbligo di tracciabilità dei pagamenti ai fini delle detrazioni fiscali del 19% e i limiti di reddito per beneficiare dei rimborsi Irpef: dai 120.000 euro l’importo riconosciuto si riduce progressivamente, fino ad annullarsi per chi ha redditi superiori a 240.000 euro. Il taglio alle detrazioni fiscali non tocca gli interessi passivi sul mutuo e le spese sanitarie.
SPESE SANITARIE. Si possono ancora effettuare in contanti, senza perdere le detrazioni. In particolare, si possono detrarre l’acquisto di farmaci e dispositivi medici e le visite mediche nelle strutture pubbliche e private accreditate. Nel caso di prestazioni rese da privati non accreditati è scattato l’obbligo di pagare solo con bancomat, carte o bonifici per ottenere la detraibilità del 19%: chi andrà da un medico specialista che esercita la libera professione non potrà pagare la prestazione con denaro contante e avere la detrazione, ma sarà obbligato ad utilizzare mezzi tracciabili, come il bancomat o il bonifico.
CHI DEVE PRESENTARE IL 730. I lavoratori dipendenti e pensionati non sono le uniche categorie di contribuenti che rientrano tra i soggetti obbligati a presentare il modello 730. Vanno aggiunti anche i pensionati o lavoratori dipendenti italiani che operano all’estero, per i quali il reddito è determinato sulla base della retribuzione convenzionale definita annualmente con apposito decreto ministeriale, le persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente, quali integrazioni salariali e indennità di mobilità, i soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca.
E ancora: i sacerdoti della Chiesa cattolica, i giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali), le persone impegnate in lavori socialmente utili, i produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (il modello 770), Irap e Iva e i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato, per un periodo inferiore all’anno.
REDDITI PF. L’ex modello unico, oggi modello Redditi Pf viene utilizzato per la dichiarazione dei redditi dai titolari di partita Iva.
Come da istruzioni dell’Agenzia delle entrate, in alcuni casi i contribuenti che presentano il modello 730 potrebbero dover compilare anche alcuni quadri del modello Redditi persone fisiche. Nello specifico: il quadro RM, se hanno percepito nel 2020 redditi di capitale di fonte estera sui quali non siano state applicate le ritenute a titolo d’imposta nei casi previsti dalla normativa italiana, interessi, premi e altri proventi delle obbligazioni e titoli similari, pubblici e privati, per i quali non sia stata applicata l’imposta sostitutiva, indennità di fine rapporto da soggetti che non rivestono la qualifica di sostituto d’imposta, proventi derivanti da depositi a garanzia per i quali è dovuta un’imposta sostitutiva pari al 20% e redditi derivanti dall’attività di noleggio occasionale di imbarcazioni e navi da diporto assoggettati a imposta sostitutiva del 20%.
Inoltre possono presentare il quadro RT, in aggiunta al 730, anche i contribuenti che nel 2020, hanno realizzato solo minusvalenze derivanti da partecipazioni qualificate e non qualificate e perdite relative ai rapporti da cui possono derivare altri redditi diversi di natura finanziaria e intendono riportarle negli anni successivi. Il quadro RT deve, inoltre, essere presentato per indicare i dati relativi alla rivalutazione del valore delle partecipazioni operata nel 2020.
Il modulo RW, invece, va compilato se nel 2020 hanno detenuto investimenti all’estero o attività estere di natura finanziaria e dai contribuenti proprietari o titolari di altro diritto reale su immobili situati all’estero o che possiedono attività finanziarie all’estero, per il calcolo delle relative imposte dovute.

