Tassi su mutui e prestiti ancora in salita

13 Agosto 2023

Allarme di Bankitalia: sulle abitazioni interesse al 4,65%, meno finanziamenti al settore privato e depositi in diminuzione

L'AQUILA. Tassi di mutui e prestiti e finanzianti ancora in salita. A giugno scorso il tasso sui mutui casa è salito, secondo le rilevazioni di Banca d'Italia, al 4,65%. Salgono anche i tassi sui prestiti alle imprese arrivati al 5,04% dal 4,81% nel mese precedente. Per importi fino a 1 milione di euro il tasso è, addirittura, del 5,41%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere sono stati pari allo 0,72% contro lo 0,67% di maggio scorso. Si registra una lieve flessione sul credito al consumo pari al 9,03% contro il 10,43% rilevato in precedenza.
L'allarma lanciato da Bankitalia riguarda, in particolare la contrazione dei prestiti erogati dagli istituti di credito: per quanto riguarda il numero di operazioni, a giugno 2023 - ultimo dato disponibile - i prestiti al settore privato sono diminuiti dell’1,7% sui dodici mesi, proseguendo il trend negativo che già a maggio vedeva una contrazione dell'1,1%. Il report della Banca d'Italia rileva un leggero aumento dei prestiti alle famiglie (+0,2%), dato in flessione rispetto allo 0,8% del mese precedente, che evidenzia un nuovo rallentamento. I prestiti alle società non finanziarie sono diminuiti del 3,2% (-2,8 a maggio 2023). In calo anche i depositi del settore privato, - 4,3% sui 12 mesi, mentre la raccolta obbligazionaria è aumentata del 16,1%.
Per quanto riguarda il mercato immobiliare, un sondaggio congiunturale di Bankitalia fotografa la debolezza della domanda e i primi segnali di calo dei prezzi. In base all’indagine, condotta su 1.455 agenti immobiliari dal 19 giugno al 19 luglio 2023, nel secondo trimestre sono aumentate le indicazioni di un calo dei prezzi delle case, pur continuando a prevalere le situazioni di stabilità del costo degli immobili. Restano elevate le compravendite, con un leggero aumento dei tempi di vendita degli edifici immessi sul mercato e dello sconto medi applicato in sede di trattativa.
Le condizioni della domanda, anche in Abruzzo come nel resto d'Italia, segnalano una generalizzata debolezza, come evidenziato dal deterioramento dei giudizi relativi al numero dei potenziali acquirenti. Fra le difficoltà maggiori si riscontrano le problematiche relative all'accesso al mutuo, segnalate da quasi un operatore su tre, la percentuale più elevata dalla fine del 2014. La quota di compravendite finanziate con mutuo ipotecario resta comunque invariata, pur su livelli storicamente contenuti (64,1 %). Il rapporto fra l’ammontare del prestito e il valore dell’immobile è rimasto pressoché invariato, mentre aumenta sensibilmente il costo degli affitti, di contro, attesi in rialzo anche nel terzo trimestre dell'anno.
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