Teatro Michetti invaso dai rifiuti

19 Settembre 2017

Di Pillo (M5S): «Lavori ancora fermi, un bluff il restauro annunciato dal Comune»

PESCARA. Rifiuti, erba alta, cumuli di materiale edilizio di scarto. Ecco in che condizioni si trova lo storico cinema teatro Michetti. I lavori di restauro, che dovevano terminare anni fa, sono ancora fermi e il cantiere risulta in stato di abbandono. A lanciare l’allarme è il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimiliano Di Pillo dopo un recente sopralluogo.
«Era febbraio del 2016 quando in pompa magna il presidente della Regione Luciano D’Alfonso, il sindaco Marco Alessandrini, l’ex vice sindaco Enzo Del Vecchio, l’assessore Paola Marchegiani e l’imprenditore Angelo De Cesare, vice presidente dell’Ance vincitore dell’appalto per la ristrutturazione del teatro Michetti», ricorda il consigliere, «presentarono il progetto, che di lì a poco avrebbe visto gli operai svolgere importanti lavori per riportare all’antico splendore il teatro, gioiello che fu regalato a Pescara e ai pescaresi da Vicentino Michetti e fu inaugurato nel 1910».
«Durante la campagna elettorale del 2014», fa presente, «si sono affannate tutte le forze politiche a promettere un teatro Michetti ristrutturato che tornasse ad essere nuovamente salotto culturale della città di Pescara. Mille progetti, fiumi di idee, ma pochi soldi ed, ancor di più dopo il predissesto, è divenuto praticamente un miraggio portare a compimento il restauro». «Aggiudicata la gara d’appalto con un ribasso del 34% alla ditta De Cesare», afferma, «nel 2016 sono iniziati i lavori. Dopo neppure pochi mesi la stessa impresa, viste le difficoltà incontrate, ha chiesto disperatamente di rientrare di quel ribasso d’asta, sembrato subito a dir poco eccessivo. Si credeva poi di iniziare il 2017 con una seconda fase, che comunque non avrebbe completato la ristrutturazione del teatro, vista la carenza di fondi, ed invece da mesi tutto è fermo. Il contenzioso nato con la ditta De Cesare ha bloccato ogni sogno di concludere la consiliatura come promesso, cioè dentro il teatro, ma questa volta rinnovato da capo a piedi. Dopo quanto accaduto e dopo aver cercato risposte in innumerevoli commissioni interpellando i tecnici per capire quale fosse l’entità del problema, abbiamo ora la certezza che anche questo punto del programma Alessandrini, fosse un semplice bluff. Basta camminare su viale D’Annunzio, affacciarsi dietro una saracinesca aperta e vedere cosa c’è sotto ai ponteggi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.