Tecnici specializzati, 18mila posti che nessuno vuole

PESCARA . Meccanici, montatori di macchinari industriali, elettricisti, autisti di taxi e anche acconciatori: è lunga, in Abruzzo, la lista delle figure professionali che le aziende proprio non...
PESCARA . Meccanici, montatori di macchinari industriali, elettricisti, autisti di taxi e anche acconciatori: è lunga, in Abruzzo, la lista delle figure professionali che le aziende proprio non riescono a trovare sul mercato del lavoro. Secondo un’analisi condotta dall’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Unioncamere-Anpal nel 2018, in Abruzzo far incontrare domanda e offerta di lavoro è una mission impossible perché per circa un quarto delle assunzioni previste, le aziende non sanno a chi rivolgersi. Nello specifico, si legge nell’analisi di Confartigianato, su 72.560 assunzioni programmate dalle imprese abruzzesi, 18.270 non sono state effettuate a causa delle difficoltà nel reperire le figure idonee. «Da una parte questo fenomeno dipende dalla mancanza di strumenti efficaci per la ricerca del lavoro, con particolare riferimento a queste tipologie di professioni», commentano il presidente e il segretario di Confartigianato Abruzzo, Giancarlo Di Blasio e Daniele Di Marzio. «Inoltre», aggiungono, «non va tralasciato il fatto che i centri per l’impiego sono inadeguati, posseggono strumenti tecnologici obsoleti ed evidenziano carenze di personale».
Le figure professionali più difficili da trovare, in Abruzzo, sono quelle riguardanti meccanici e montatori di macchinari industriali e assimilati, con una difficoltà di reperimento del 58,1% rispetto alle assunzioni programmate. Seguono i conduttori di macchinari per il movimento terra (49,3%), gli attrezzisti di macchine utensili e professioni assimilate (48,6%), i meccanici artigianali e i riparatori di automobili (44,6%), i tecnici della vendita e della distribuzione (42,5%), gli installatori e riparatori di apparati elettrici ed elettromeccanici (41,3%), gli elettricisti nelle costruzioni civili e professioni assimilate (37,3%), gli autisti di taxi, conduttori di automobili, furgoni e altri veicoli con (34,8%), i montatori di carpenteria metallica con (34,5%), i conduttori di mezzi pesanti e camion (31,7%) e gli acconciatori (31,4%).
Da sottolineare che anche per le 970 assunzioni di figure professionali legate al Digitale e all’Ict, 420 sono di difficile reperimento. La maggiore accentuazione delle difficoltà di reperimento di idonee figure professionali, con un gap di oltre 10 punti percentuali rispetto alla media nazionale, nella nostra regione si registra soprattutto in riferimento a conduttori di macchinari per il movimento terra, meccanici e montatori di macchinari industriali e assimilati , autisti di taxi, conduttori di automobili, furgoni e altri veicoli (10,6 punti). «Le scuole tecniche e professionali dovrebbero rendere i programmi consoni alle richieste di mercato» sottolineano Di Blasio e Di Marzio, « e Confartigianato Abruzzo intende fare la sua parte avviando una collaborazione con le scuole, allo scopo di fornire informazioni utili agli studenti interessati ad avviare un percorso lavorativo subito dopo il conseguimento del diploma».
Un primo passo è stato compiuto con il seminario che si tiene oggi, in occasione della Giornata europea degli odontotecnici, in collaborazione con l’Istituto Professionale Statale Di Marzio-Michetti di Pescara.
L’incontro si tiene a Pescara, nella sede dell’Istituto, in via Arapietra 112, dalle 8.30 alle 12. Interverrà il presidente nazionale di Confartigianato Odontotecnici. (c.s.)

