TEMPO DI COLONIA ESTIVA

CAMBIA LO STILE DI VITA, MA LE “COMITIVE DEL MARE” RESISTONO
Cambiano le abitudini e gli stili di vita, ma la voglia di portare i bambini al mare resta una priorità delle famiglie abruzzesi. E se non tutti possono permettersi la palma in prima fila, l’affitto dell’ombrellone per la stagione estiva o lo stipendio della baby-sitter da mandare in spiaggia con i più piccoli, niente paura: fino alla fine di luglio c’è la possibilità di partecipare ai bandi comunali destinati alle colonie marine. Anche quest’anno le località balneari della costa abruzzese si sono preparate ad ospitare i gruppi organizzati provenienti dalle diverse zone dell’entroterra. Dietro il pagamento di un piccolo contributo, che in genere oscilla tra i 3 e i 4 euro al giorno per ogni bimbo, gli stabilimenti balneari che aderiscono all’iniziativa assicurano un servizio di tutto rispetto: fornitura delle attrezzature sulla spiaggia, sorveglianza, assistenza specializzata, pranzo e divertimento nelle aree gioco. Come conferma Riccardo Padovano, presidente di Sib/Confcommercio, fino alla fine del mese di luglio solo tra Montesilvano, Pescara e Francavilla sono attese oltre 4mila giovani presenze. Tante altre si riverseranno lungo il litorale teramano e nel resto del chietino. Succede così che, lasciati da parte i libri di scuola, ogni giorno dal lunedì al venerdì, i ragazzini delle scuole primarie e delle secondarie di primo grado si mettono in viaggio a bordo di un pullman con il proprio bagaglio di entusiasmo e il desiderio di divertimento. Si parte dal proprio Comune di appartenenza, in una delle quattro province abruzzesi, accompagnati dagli educatori. La destinazione varia in base alla convenzione stipulata dall’amministrazione comunale, che tramite un apposito bando affida il servizio allo stabilimento balneare che propone l’offerta giudicata più vantaggiosa. Le spiagge della costa, generalmente poco affollate nei giorni infrasettimanali di luglio, si popolano così di giovani comitive desiderose di giochi e risate in riva al mare. “Il turismo balneare adriatico”, sottolinea Riccardo Padovano, “è nato proprio così, con le colonie marine sorte nelle località della costa romagnola. Questo è un progetto che sponsorizzo da tempo: grazie alle tariffe convenzionate e commerciali, ogni anno diamo la possibilità a migliaia di bambini di spostarsi da comuni come Pietranico, Corvara, Casalincontrada, Roccamontepiano, Caramanico o Serramonacesca per concedersi almeno 15 giorni di vacanza nei nostri lidi”. “E’ un turismo sociale oltre che didattico”, aggiunge Padovano, “poiché i più piccoli hanno la possibilità di apprendere tante piccole regole sul comportamento da tenere in mare e sulle norme in vigore in spiaggia. Nel mio stabilimento “Voglia di mare” a Pescara ci sono i bimbi di Villa Celiera, Pietranico e Montebello, oltre che i gruppi di diversamente abili. In futuro sarebbe bello estendere l’iniziativa anche agli anziani dei comuni montani”. A Torre de’ Passeri le trasferte in spiaggia hanno preso il via il 7 luglio scorso e andranno avanti fino al 19. Dodici giorni di mare, passatempi, giochi e bagni, organizzati e offerti dal Comune, con un contributo da parte delle famiglie, per 50 ragazzini dai 6 ai 13 anni che ogni mattina si recano in un lido di Francavilla. “In ognuno dei 19 Comuni della costa”, assicura Cristiano Tomei della Fab-Cna, “è stata istituita almeno una colonia in un lido o in qualche tratto di spiaggia libera, come a Montesilvano nei pressi di Villa Verrocchio. E’ un servizio molto importante non solo per l’aspetto sociale, ma anche per quello didattico, poiché permette di educare i giovani dell’interno ad avere un approccio consapevole verso il mare. Per questa ragione ritengo che ci sia la necessità di un maggiore coordinamento a livello regionale, facendo in modo che entri a far parte del piano marittimo abruzzese».
Ylenia Gifuni
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