Tempo pieno per una classe su 4

19 Marzo 2019

La denuncia della Cisl: «Per l’Abruzzo previsti solo 57 nuovi posti»

PESCARA . Solo una nuova classe a tempo pieno, «per ogni due istituzioni scolastiche abruzzesi», oppure, per rendere meglio l’idea dell’entità effettiva del “fenomeno”, «solo una nuova classe a tempo pieno ogni quattro comuni».
C’è poco da stare allegri, secondo la Cisl Scuola, che ha analizzato le ricadute per l’Abruzzo della norma contenuta nella legge finanziaria per il 2019, che ha previsto 2.000 nuovi posti in Italia per assicurare il tempo pieno nella scuola primaria.
«Tanta enfasi politica», si legge in una nota a firma del segretario interregionale di Cisl Scuola Abruzzo e Molise, Davide Desiati, «nell’affermare l’avvento della scuola a tempo pieno possibile per tutti, ma la triste realtà è che l’Abruzzo avrà solo 57 nuovi posti». In regione, sottolinea Desiati, ci sono 8.433 alunni che frequentano la scuola primaria e le classi a tempo pieno, con le nuove immissioni, saranno solo il 24,9%, a fronte di una media italiana del 41%. Regioni più fortunate sono il Lazio (58,4%), il Piemonte (57), la Toscana (55,6%), la Lombardia (54%), l’Emilia Romagna (53,1%). Dopo l’Abruzzo, solo la Campania (22,3%), la Puglia (18,7%), il Molise I12%) e la Sicilia (11%)
«La beffa, purtroppo, va oltre. Il Ministero dell’Istruzione», prosegue il sindacalista della scuola, «nel decidere, la suddivisione dei 2.000 posti tra le regioni, non ha tenuto conto della percentuale di diffusione della scuola a tempo pieno nella primaria nelle singole realtà, in modo da ridurre le differenze e migliorare la situazione nelle regioni del sud, ma ha ripartito i posti applicando una semplice proporzione rispetto al numero totale di alunni delle singole regioni. L’Abruzzo resta così la quintultima regione per la diffusione della scuola a tempo pieno, con oltre il 15% in meno rispetto alla media italiana. Il commento», conclude citando don Lorenzo Milani, «è che non c’è nulla che sia più ingiusto quanto far parti uguali fra disuguali».