Termosifoni, qual è la temperatura giusta? Ecco la guida utile

8 Dicembre 2023

Per gli anziani, soprattutto se fragili, meglio oltre i 19 gradi Per i bambini vale il contrario: il caldo eccessivo non fa bene

PESCARA. Riscaldamento, la guida utile per la stagione più fredda. Qual è l’uso corretto delle temperature e quali sono i rischi se si alza troppo il termostato?
In Italia esiste una normativa che indica come temperatura ideale 20 gradi in casa, con una tolleranza di + o - 2 gradi. Cioè la temperatura dovrebbe essere compresa tra i 18 e 22 gradi. Questi valori sono in linea con quanto consigliato dall’Organizzazione mondiale della sanità, secondo cui d’inverno bastano 18 gradi per una persona in buona salute e ben vestita. Secondo gli esperti una simile soglia può addirittura fare bene alla salute.
La raccomandazione si riferisce non solo a chi è in movimento, impegnato in lavori domestici, ma anche a chi sta seduto al computer o studia. I 18 gradi sono considerati anche la temperatura ideale per un buon sonno. Per riposare bene la temperatura non dovrebbe superare i 20 gradi nel corso della notte. Anzi, in camera da letto il termometro può anche arrivare a 15 o 16 gradi.
Sono proprio gli esperti a dare un ulteriore consiglio: meglio avere una temperatura più bassa nella camera da letto rispetto a dove si mangia. Cioè è meglio dormire in un clima più fresco e non secco e stare a tavola con un clima più caldo.
Livello di isolamento, temperatura delle pareti, circolazione dell'aria e tasso di umidità inoltre influenzano molto la sensazione di benessere.
Passare l'inverno in una casa mal riscaldata per una persona fragile può essere però un problema perché la si espone a una serie di malattie potenzialmente fatali, come infarto, ictus, disturbi respiratori e malattie infettive delle vie aeree. Un rischio che si accentua quando le temperature esterne sono sotto i 6 gradi.
I soggetti più vulnerabili al freddo sono i bambini e gli over 65, specie se con problemi cardiaci o respiratori, diabete, patologie neurologiche o psichiatriche o disturbi motori. Per anziani e malati cronici, quindi, il consiglio è quello di tenere qualche grado in più rispetto ai 19 previsti.
Con l’avanzare dell’età, infatti, il sistema di termoregolazione si deteriora. Molti anziani avvertono maggiormente il freddo. Per i neonati invece è importante non scendere sotto i 18 gradi, ma è dannoso anche riscaldare troppo l’ambiente, in particolare le stanze dove dormono. Questo perché il rischio di Sids (sindrome della morte improvvisa del lattante) è maggiore per i bambini che nella culla sono troppo coperti e accaldati.
La temperatura dell'ambiente dove dorme un bambino quindi non dovrebbe mai essere eccessivamente calda (andrebbe mantenuta tra i 18 e i 20 °C). Passiamo infine ai rischi generali del riscaldamento eccessivo che, accompagnato a un’areazione non corretta, rende l'aria secca e pesante, favorendo alcune condizioni: pelle secca, mal di testa, tosse e altri sintomi respiratori, occhi irritati. Il pieno benessere termico, dunque, è dato anche dalla ventilazione.
Aprire le finestre per qualche minuto più volte al giorno, indipendentemente dalla temperatura, consente di migliorare la qualità dell'aria interna. L'aria interna inoltre dovrebbe essere piuttosto umida, tra il 40% e il 60% perché l'aria secca può irritare le vie respiratorie e le mucose nasali. (u.c.)
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