Terremoto, paura in Val Pescara

L’epicentro è stato tra Scafa e Alanno, tanti cittadini in strada
ALANNO . Una scossa di terremoto, avvertita in tutta la Val Pescara, ha avuto mercoledì scorso come epicentro il territorio di confine tra Scafa e Alanno, con ipocentro situato a 20 chilometri di profondità.
Una scossa che è durata qualche secondo, di magnitudo 2,6, niente a che vedere con quella dell'Aquila di 10 anni fa che si attesta sui 5,8, considerando che ogni grado di magnitudo, che si misura in scala logaritmica, moltiplica l'energia della scossa di 31.6 volte.
Dunque, fra grado 2.6 e grado 5.8 l'energia meccanica che si libera dalle faglie sotterranee varia di un coefficiente pari ad almeno tre decina di migliaia di volte. E così anche gli effetti distruttivi, che poi sono legati alla particolare geomorfologia del territorio. A Scafa e nelle case sparse del circondario e nel basso territorio di Alanno si è percepito bene il boato che ha preceduto la scarica.
«Comunque una sensazione di paura», spiega il sindaco Maurizio Giancola, «che ha destato preoccupazione ai residenti che sono usciti dalle case intimoriti. Qui la vibrazione si è sentita tutta sussultoria, improvvisa da far venire la pelle d'oca. Un impulso istantaneo che ha lasciato con il fiato sospeso. Per fortuna è finito tutto in un attimo, ma la paura è rimasta». Identica percezione si è registrata ad Alanno, nella zona dello Scalo.
«Del resto», fa notare il sindaco Oscar Pezzi, «l'epicentro è stato individuato a poche centinaia di metri a nord est del casello autostradale di Scada-Alanno, ricadente nel nostro comune. Tanta paura, pensando alle tragedie che portano il terremoto e quando è ancora vivo nei nostri cuori quello che ha distrutto L'Aquila dieci anni fa».
In maniera più blanda nei centri lontani dal fuoco del sisma con effetti diversi, ad esempio a Popoli, dove il substrato è costituito da terreni argillosi e paludosi, e a Tocco, completamente edificata su uno strato profondo di roccia travertinosa.
A Tocco era in corso la messa delle 19 nella chiesa di San Domenico quando i vetri delle aperture alte hanno vibrato improvvisamente e le strutture hanno scricchiolato.
Il piccolo sisma si è avvertito chiaramente anche alle falde della Majella, a Caramanico e Sant'Eufemia.
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