Terrore e crimine gli esperti mondiali studiano a Pescara
Da oggi a sabato l’Università D’Annunzio ospita scienziati provenienti da Usa, Russia e Israele
di Luigi Di Fonzo
Il gotha degli scenziati e degli esperti impegnati a combattere il terrorismo mondiale per tre giorni riuniti a Pescara. Si tratta dei relatori del convegno internazionale su “Terrorismo e Criminalità” che si svolgerà oggi, a partire dalle ore 9, nella sala Paolo V dell’Università d’Annunzio di viale Pindaro.
A organizzare il convegno che si concluderà sabato 21 giugno è il dipartimento di Scienze giuridiche e sociali della d’Annunzio. Una tre giorni di studio che vede ospiti scienziati del calibro dello statunitense Theodore Jay Gordon (futurologo e consulente della Cia, co-fondatore del progetto Millenium, vincitore dell’Edward Cornish Award nel 2010), dell’israeliano Yair Sharan (esperto di bio terrorismo), della romena Elizabeth Florescu (direttrice della ricerca del Millenium Project), della russa Tatiana Yugay (criminologa dell’Università di Mosca), degli italiani Arije Antinori (docente di criminologia e sociologia dell’Università La Sapienza di Roma) e Andrea Monti (Università di Milano), per non parlare degli studiosi del dipartimento universitario e degli esperti delle forze di polizia come Sergio Sorbino (generale di Corpo d’armata dei Carabinieri) ed Enzo Calabria (capo della Direzione centrale della Polizia criminale).
A spiegare temi e motivi del convegno, che sarà prodromico a quello finale su “Terrorism and Crime” in programma nel 2015 a Tel Aviv, è l’organizzatore, il professor Antonio Pacinelli, docente di Statistica sociale e criminale all’Università d’Annunzio: «In questi tre giorni a Pescara sperimenteremo un metodo innovativo per anticipare la criminalità e il terrorismo a livello territoriale», spiega Pacinelli. «Come dipartimento abbiamo realizzato un questionario da far compilare in maniera anonima ai nostri ospiti esperti di terrorismo e criminalità. Il questionario mette in rilievo sia luoghi che tempi a rischio. Ad esempio, nel caso del terrorismo un anniversario come l’11 settembre o la morte di un adepto può rappresentare un tempo pericoloso, così come il periodo delle vacanze può essere un periodo a rischio per la criminalità. I luoghi a rischio sono quelli dove più forte è la presenza di cellule jihadiste o, ad esempio, Sicilia e Campania per la criminalità organizzata. Intersecando questi due tipi di informazioni con altri elementi conosciuti dagli esperti (migrazioni, armi, coltivazioni e traffico di droga, prostituzione...) è possibile creare una mappa globale del rischio terrorismo e criminalità».
Non solo risultanze investigative, ma anche sociologia e ricerca sociale questa mattina punteranno i riflettori su un fenomeno molto temuto, soprattutto negli Usa: quello del terrorista “lupo solitario”, un assassino che agisce al di fuori di ogni organizzazione o gruppo costituito, spesso suicida, molte volte integralista islamico. Non a caso i primi interventi, a partire dalle ore 9.20, saranno quelli dell’israeliano Sharan e dello statunitense Gordon. «Nell’ambito del terrorismo islamico», sottolinea il professor Pacinelli «è fondamentale il ruolo degli infiltrati. A volte però il “lupo solitario” agisce al di fuori ogni logica, sparando nelle scuole o nei supermercati. In questo caso sono importanti i dati che riguardano le vendite delle armi e il controllo dei social network».
Una sessione di studio sarà dedicata proprio all’importanza del web e al pericolo derivante dalle massicce migrazioni, fenomeno che interessa soprattutto l’Italia. Nel pomeriggio, alle 15.30, il professor Raimondo Cagiano de Azevedo dell’Università La Sapienza proporrà un intervento per celebrare la memoria di Enrico Todisco, docente ordinario di Demografia dell’Università di Teramo, mentre alle 16 chiuderà la giornata una tavola rotonda su “Il futuro del terrorismo”. Domani, con inizio alle 9.15, tema della giornata sarà “Il futuro del crimine”, con previsioni sugli sviluppi delle attività economiche e le prospettive di contrasto da parte delle autorità. Tra i relatori il generale della Guardia di Finanza Fabrizio Lisi, ex comandante della Scuola della Finanza di Coppito (L’Aquila).
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