Terza dose già da settembre

18 Luglio 2021

Lo scenario dopo l’immunità di gregge: toccherà prima a chi ha avuto il vaccino Pfizer

PESCARA. Se è vero che prima della fine di agosto l’Abruzzo raggiungerà l’immunità di gregge, cioè l’80 per cento di persone vaccinate con la prima e la seconda dose, dopo che cosa accadrà? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Brucchi, referente regionale della campagna vaccinale e direttore sanitario a Teramo.
«Dopo quella data cominceremo subito a lavorare per la somministrazione della terza dose partendo da chi ha ricevuto il vaccino Pfizer che, come ormai sappiamo, dà una copertura che dura nove mesi. E successivamente a chi si è vaccinato con AstraZeneca perché questo tipo di vaccino ha la durata di un anno. Quindi per loro se ne riparla nel 2022».
E poi che cosa accadrà?
«Accadrà che una volta l’anno ciascuno di noi si dovrà rivaccinare. Ma arrivati a quel punto non ci saranno più gli hub vaccinali delle quattro Asl. Tutto infatti passerà nelle mani dei medici di medicina generale e delle farmacie».
Lei ritiene che i no vax rappresentano un ostacolo al raggiungimento, anche in Abruzzo, dell’immunità di gregge?
«Preferisco risponderle in un altro modo e cioè che negli ultimi giorni stiamo assistendo a un netto aumento di prenotazioni. Non mi riferisco solo al fatto che, per esempio, tra mercoledì e venerdì scorsi, l’Abruzzo ha fatto registrare dei record di vaccinazioni, sino a farne oltre 16mila in un solo giorno. La risposta ai no vax ci arriva invece e per esempio dalle 3mila nuove prenotazioni che solo la Asl di Teramo ha fatto registrare nell’ultima settimana».
E come se lo spiega?
«La spiegazione è semplice. Anche gli abruzzesi temono che senza le due vaccinazioni, che danno diritto al green pass, non potranno fare più nulla, neppure andare la sera al ristorante». (l.c.)