Terzo depuratore fermo M5S accusa. L’Aca: ci siamo

Francavilla. Sarchese e Stella: «Progetto bloccato per carenze documentali» Ma l’ingegnere responsabile spiega: «È tutto pronto, aspettiamo il via libera»
FRANCAVILLA. Non riesce ancora a sbloccarsi l’iter per l'approvazione del progetto inerente la realizzazione dell’ormai famoso terzo depuratore di Francavilla.
A riaccendere i fari sulla questione è un comunicato del Movimento 5 stelle, firmato dal consigliere comunale Livio Sarchese e dalla consigliera regionale Barbara Stella.
«Nel 2015 Aca annunciava il nuovo e terzo depuratore di Francavilla in località Valle Anzuca. Eppure a oggi, ben 5 anni dopo, non ancora vediamo nemmeno l’avvio della sua realizzazione», attacca la consigliera. Che prosegue: «Dai documenti in mio possesso emerge che da quasi due anni, il Genio civile di Chieti non riesce a ottenere, da parte dell’azienda acquedottistica, una progettazione completa ed esaustiva, tale da permettergli di esprimere il proprio parere e poter procedere all’avvio dei lavori». Anche nell’ultima revisione, la quinta, avvenuta a inizio novembre, secondo Stella «sono state evidenziate carenze documentali circa la valutazione del rischio idraulico che di fatto bloccano l’avanzamento». Sul punto interviene anche Sarchese: «Non posso che esprimere tutta la mia amarezza per una situazione che sta assumendo contorni grotteschi. Dopo la quinta e fin qui ultima revisione, secondo cui lo studio idraulico rimesso dall’Aca al Genio civile sembrerebbe essere ancora incompleto e non conterrebbe misure adatte ad arginare il rischio di esondazione del fiume Alento, ritengo sia opportuno andare a fondo nella vicenda anche per individuare gli eventuali responsabili di un ritardo non più accettabile». E conclude: «Di questo passo l'opera non vedrà la luce nemmeno nel 2021». Il terzo depuratore, per la cui costruzione è stato stanziato un finanziamento di 4 milioni di euro, oltre ad alleggerire il carico di quello di Pretaro, una volta in funzione andrà a servire oltre 20mila utenze, non solo di Francavilla, ma anche di Torrevecchia e Ripa Teatina. Sul susseguirsi dei ritardi nella realizzazione, il Genio civile fa sapere che lo scorso 4 novembre è stata chiesta una modifica per spostare il sito individuato a Valle Anzuca 100 metri all'indietro, più distante dalle sponde del fiume Alento, in modo da arginare il rischio idraulico di cui si parla da mesi.
Dal canto suo Aca ribadisce che il l’area individuata per la costruzione del terzo depuratore è stata scelta tenendo conto delle prescrizioni contenute nel piano regolatore di Francavilla. Secondo la società acquedottistica, nonostante l’avanzamento dei lavori abbia subito un rallentamento, resta ferma la volontà di portarlo avanti, anche se nessuno si sbilancia sulle tempistiche. Qualcosa in più la dice l'ingegner Stefano De Vito, a cui Aca ha affidato l’incarico progettuale, e destinatario delle osservazioni mosse dal Genio civile: «Abbiamo già pronta la risposta a quanto ci è stato chiesto a inizio novembre. Consegneremo la documentazione a giorni, nell’auspicio che per Natale possa arrivare l’ok. Sarebbe un bel regalo non solo per Francavilla ma per tutta l’area interessata. E prosegue: «Tengo a precisare che la documentazione prodotta non è mai stata insufficiente e sono pronto a dimostrarlo. Piuttosto, il Genio civile strada facendo ci ha chiesto studi diversi rispetto a quelli già fatti, che hanno richiesto ulteriore tempo e indagini». Ma la consigliera Stella si dice pronta a chiedere un’interrogazione al competente assessore regionale.
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