Test antigenici, polemica in aula

17 Marzo 2021

Consiglio regionale, il giorno riservato all’opposizione. Il M5S torna all’attacco

L’AQUILA . Una seduta di consiglio regionale straordinaria, quella svoltasi ieri in modalità mista (presenza e remoto), interamente dedicata alle interpellanze dell’opposizione. Tra quelle presentate, ce n’era una a firma della capogruppo dei Cinque Stelle, Sara Marcozzi, riguardante l’affidabilità dei test antigenici rapidi che la Regione Abruzzo sta usando ormai già da diversi mesi per le campagne di screening di massa. Gli antigenici, usati praticamente in tutta Italia, sono stati equiparati ai tamponi molecolari come strumento di prevenzione. Il M5S nutre dubbi sia sull'efficacia dei test (perché intercetterebbero pochi positivi) sia sulle forniture acquistate dalla Regione.
L’interpellanza di Marcozzi è rimasta però senza risposta ed è stata rimandata alla prossima seduta. «Rimango senza parole», ha dichiarato l’esponente pentastellata, «davanti al fatto che né l'assessore Nicoletta Verì né il presidente Marco Marsilo, nonostante fossero presenti al consiglio regionale, siano stati in grado di spiegare cosa succede con gli screening di massa attraverso i test rapidi. È chiaro che a questa Regione manchi una guida politica precisa, con una giunta più brava a nascondersi che a fare chiarezza. E a pagare le conseguenze di questo caos sono solamente i cittadini abruzzesi».
Tra le altre interpellanze discusse, una a firma Antonio Blasioli (Pd) sul rischio chiusura della casa di risposo di Santo’Omero e una, depositata dal consigliere di Abruzzo in Comune Sandro Mariani, sullo stato di attuazione degli interventi di valorizzazione del manicomio teramano di Sant’Antonio Abate. Ieri pomeriggio si sarebbe dovuta svolgere anche la prima commissione (Bilancio) ma la seduta è saltata. Una disdetta stigmatizzata dal capogruppo del Pd Silvio Paolucci: «Abbiamo aspettato settimane per vedere riunita la commissione e poi i consiglieri di maggioranza non si presentano. I malumori di Forza Italia tornano ad animare la crisi del centrodestra regionale». (ro.ciu.)