Testa di maiale sulla porta, niente minacce

1 Agosto 2018

Il negoziante che ha fatto il macabro ritrovamento a San Donato: mai ricevuto intimidazioni

PESCARA. La testa di un maiale davanti la porta di casa. È la terribile “sorpresa” trovata nel quartiere San Donato da un uomo che si è rivolto ai carabinieri e ha sollecitato il loro intervento. Quella sera, era il 27 giugno, qualcuno ha pensato bene di “donare” all’uomo, un commerciante, la testa di un animale, lasciandogliela davanti l’uscio, dentro una busta di cellophane. Una sorpresa sgraditissima per il malcapitato che ha deciso di andare a fondo, rivolgendosi al 112.
E’ un messaggio tutto da decifrare per gli investigatori dell’Arma della compagnia di Pescara, coordinati dal capitano Antonio Di Mauro, che hanno avviato gli accertamenti per cercare di risalire al responsabile, o forse ai responsabili, e al movente di questo gesto di cattivo gusto.
Tanti gli interrogativi a cui dare una risposta perché ci si chiede chi possa avercela tanto con la vittima e perché. E se si sia trattato di uno scherzo, uno goliardata senza alcuna finalità specifica, o magari un insulto o se, invece, ci sia altro di preoccupante su cui concentrarsi. Potrebbe trattarsi, cioè, di un tentativo di intimidazione ma se così fosse si aprirebbero molte ipotesi.
Per fare chiarezza su questo episodio gli uomini dell’Arma sono partiti, tra l’altro, dall’ascolto della vittima, con l’intenzione di fare luce sulla sua vita personale e professionale perché la risposta a quello che è apparso subito come un rebus potrebbe essere nelle relazioni o nei rapporti d’affari. O forse qualcuno potrebbe averlo preso di mira per questioni a cui lui stesso ha attribuito uno scarso valore. O, ancora, potrebbe non avere idea di cosa ci sia dietro. Il commerciante, comunque, non avrebbe mai ricevuto telefonate o messaggi intimidatori che possano ricondurre a chi ha escogitato e messo in atto la consegna della testa di maiale.
Gli accertamenti sono i corso a 360 gradi, senza escludere alcuna pista. E tra le attività svolte dal primo momento c’è quella legata alla ricerca di filmati che possano aver ripreso chi ha effettuato il deposito.