Testa e Cremonese si appellano a Conte: «Stop alle bollette»

1 Maggio 2020

Consigliere regionale e assessore comunale chiedono di annullare i pagamenti di luce e gas per marzo e aprile

PESCARA. «Esenzione e sospensione dei pagamenti delle utenze di abitazioni private ed esercizi commerciali che sono stati costretti a chiudere l’attività nei mesi interessati dall’emergenza sanitaria»: è l’appello che il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia Guerino Testa e l’assessore comunale al Commercio Alfredo Cremonese indirizzano al presidente del consiglio Giuseppe Conte e all’Autority per l’energia.
«Nello specifico», spiegano Testa e Cremonese, «la nostra proposta prevede l’esenzione dei pagamenti di luce e gas riferiti ai consumi di marzo e aprile, e, da maggio, il pagamento posticipato a partire dal prossimo anno, con formula rateizzata. È un’accorata istanza dal nostro territorio, che già paga il pesante danno causato dalla combinazione con i cataclismi che si sono abbattuti negli ultimi anni sull’Abruzzo».
Secondo Testa e Cremonese, «non basta la sospensione predisposta unicamente per le cosiddette zone rosse. Riteniamo che anche gli altri cittadini abbiano diritto di vedersi alleggerito il carico di spese da sostenere in questo periodo, in cui c’è grande bisogno di liquidità per vivere e per ripartire. Le attività commerciali e turistiche, soprattutto quelle piccole, stanno pagando un prezzo salatissimo a questa crisi economica figlia del coronavirus», continuano il consigliere regionale e l’assessore comunale, «lo stesso dicasi per le famiglie: c’è chi svolgeva e tornerà a svolgere lavori saltuari e chi il lavoro lo ha perso del tutto, e con i sussidi del Governo deve scegliere se mangiare o pagare le bollette, e c’è chi ha invece la fortuna di avere una occupazione stabile ma è costretto a percepire stipendi ridotti se usufruisce del congedo parentale, o ancor peggio deve sopportare un importante esborso di denaro per pagare una baby sitter per i propri figli».
Testa e Cremonese ricordano tra l’altro che «il voucher di 600 euro non è sempre sufficiente, e per quanto sia indubbiamente una manovra utile, è risultata finora di difficile gestione». I due esponenti di Fratelli d’Italia chiedono al presidente del consiglio di «prendere in seria considerazione l’attivazione immediata, all’interno del “Cura Italia”, di una misura straordinaria sicuramente in grado di dare ossigeno agli italiani. Viceversa sarà inesorabile il danno economico per migliaia di attività commerciali e turistiche che faranno fatica a rimettersi in piedi, molte le vedremo morire, e per le famiglie il cui potere di acquisto è destinato a calare ulteriormente nei prossimi mesi, paralizzando i consumi».
Il timore di Testa e Cremonese è che «l’Abruzzo, dopo il susseguirsi di sciagure, questa volta potrebbe davvero non farcela, e il grido di allarme che si leva dalla nostra regione è colmo di insicurezza e preoccupazioni per il presente e il futuro», concludono i due, chiosando, rivolti a Conte, che l’Abruzzo è «una regione che conserva ancora una parte di cauto ottimismo, rimettendo alle sue valutazioni il destino di un territorio». (e.r.)