Pescara

Testa (Fdi): «Da Travaglio parole inaccettabili su Falcone, si valuti la revoca del Premio Flaiano»

18 Agosto 2026

Lo dichiara, in una nota, il deputato di Fratelli d'Italia Guerino Testa, a proposito di quanto scritto da Marco Travaglio su “Il Fatto quotidiano”  ieri, in particolare l'affermazione sul magistrato Giovanni Falcone "Lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti"

PESCARA. "Se tra i presupposti del conferimento del Premio Flaiano vi sono l'indipendenza del giornalista e la costante ricerca della verità cronachistica, ritengo legittimo domandarsi se tali requisiti siano ancora compatibili con dichiarazioni che, nel tentativo di difendere un collega, arrivano a coinvolgere e a svilire la figura di Giovanni Falcone". Lo dichiara, in una nota, il deputato di Fratelli d'Italia Guerino Testa, a proposito di quanto scritto da Marco Travaglio su 'Il Fatto quotidiano' ieri, in particolare l'affermazione "Lavorava solo nel governo di Giulio Andreotti". "Era il 5 luglio quando Sigfrido Ranucci, attraverso Facebook, si complimentava con Travaglio per il conferimento del Premio Internazionale Ennio Flaiano per il giornalismo 2026. Proprio in questo intreccio tra giornalisti si consumano due accostamenti che ritengo gravi e inaccettabili. Ranucci è arrivato ad accostare la propria attività giornalistica a quella di eroi della lotta alla mafia come Falcone e Borsellino. Travaglio è intervenuto per giustificare Ranucci rispetto alle frequentazioni con Valter Lavitola, sostenendo che anche Falcone avrebbe avuto frequentazioni ben più discutibili, arrivando a evocare persino accostamenti di carattere mafioso in relazione alla sua attività e al suo lavoro con esponenti delle istituzioni, tra cui Giulio Andreotti".

Per il parlamentare di FdI "gli accostamenti compiuti da Ranucci e Travaglio sono, per ragioni diverse, profondamente inopportuni. Ma nel caso di Travaglio la gravità è maggiore: utilizzare la figura di Falcone per giustificare comportamenti o frequentazioni di altri giornalisti significa trascinare nel dibattito una delle figure più alte della storia della lotta alla mafia, deformandone il percorso professionale e istituzionale. Un simile accostamento non solo offende la memoria di Falcone, ma pone seri interrogativi su qualità e indipendenza di un giornalismo che dovrebbe avere nella ricerca rigorosa della verità il principio fondamentale. Alla luce delle motivazioni che ne hanno accompagnato l'assegnazione, chiedo alla presidente dei Premi Internazionali Flaiano, Carla Tiboni, di valutare l'immediata revoca del premio assegnato a Marco Travaglio".