Testa: Paolucci e Marcozzi, sono loro predatori di poltrone

PESCARA. «Verginelli sui giornali e predatori di poltrone in Consiglio regionale». Guerino Testa scende in campo e difende dagli attacchi Marco Marsilio. «È questo l’atteggiamento di Pd e 5 Stelle...
PESCARA. «Verginelli sui giornali e predatori di poltrone in Consiglio regionale». Guerino Testa scende in campo e difende dagli attacchi Marco Marsilio. «È questo l’atteggiamento di Pd e 5 Stelle che continuano ad insultare e fare polemica sulle poltrone, eppure fino ad oggi nessuno li ha mai visti rinunciare ad un solo incarico che spettasse all’opposizione», scrive il capogruppo FdI 24 ore dopo l’evento con cui la maggioranza ha celebrato i primi sei mesi di governo.
«Paolucci e Marcozzi con risibili comunicati cercano di buttare fango sul presidente Marsilio e sulla sua maggioranza», incalza Testa. «Per ristabilire l’esatto ordine delle cose ricordo che l’individuazione dei nuovi vertici delle aziende collegate alla Regione rientra nelle prerogative del governo regionale, suffragate dalla volontà popolare che ha fortemente voluto, ad ogni livello, una nuova governance. Capisco, visto ciò che è accaduto a livello nazionale, che il concetto di volontà popolare non viene ben accettato da Pd e 5 Stelle, ma la regola è chiara: chi vince governa e chi perde torna a casa. Realtà che evidentemente non viene condivisa dai nuovi alleati Paolucci e Marcozzi che forse vorrebbero mantenere ai vertici delle aziende gli uomini indicati dal precedente governo regionale».
Giovedì era stato Silvio Paolucci a dare fuoco alle polveri: «Dalla giunta lenta», aveva detto, «alla giunta ferma. In sei mesi solo divisioni sulle nomine, e zero fatti». E poi la capogruppo M5S, Sara Marcozzi: ««I grandi risultati portati a casa dalla Giunta Marsilio si possono riassumere nell’aumento dello stipendio ai dirigenti della Asl e al direttore dell’Arit, la surroga pronta anche per il sottosegretario». In sei mesi «sono passati dallo slogan propagandistico “Prima gli abruzzesi”, alla realtà effettiva che è “Prima le poltrone”». (c.s.)

