Tir e smog sulla statale: la soluzione di Perazzetti

Il sindaco di Città Sant’Angelo replica alle critiche dell’opposizione e spiega: «Con i dati inquinamento della centralina possiamo far deviare i camion sull’A25»
CITTA’ SANT’ANGELO. Il sindaco di Città Sant’Angelo, Matteo Perazzetti non ci sta e smonta, punto per punto, tutte le accusa ricevute dall’opposizione in merito all’emergenza tir sul territorio comunale, dopo la chiusura ai mezzi pesanti del tratto di A-14 su disposizione del gip di Avellino.
Una nota firmata dai consiglieri Antonio Melchiorre, Mauro Patrizi, Patrizia Longoverde e Catia Ciavattella aveva attaccato l'attuale amministrazione sul mancato spostamento del casello autostradale, sull’assenza di un collegamento tra i ponti sul Piomba e sul Saline, suggerendo di far transitare i tir a Montesilvano Colle. Ma Perazzetti risponde: «Dispiace registrare una polemica esclusivamente strumentale e propagandistica da parte dell’opposizione, quando in un momento di emergenza come questo servirebbe uno spirito collaborativo. Chi ha scritto quella nota ha governato per trent'anni e non ha fatto nulla per spostare il casello. Adesso pretendono che una nuova giunta lo faccia in sei mesi? Ma non scherziamo».
E prosegue: «Lo stesso discorso potrebbe essere fatto per il mancato collegamento tra i ponti Piomba e Saline, che senza dubbio aiuterebbe il deflusso del traffico. Invece, piuttosto che ragionare su qualcosa di realistico, si suggerisce di far transitare i tir a Montesilvano Colle. E per mandarli dove?», si chiede con tono ironico il primo cittadino.
«Un tir che viene da sud ed è diretto a nord non ha alcun beneficio nel transitare a Montesilvano Colle. Piuttosto, a differenza di quanto affermato da chi ha scritto la nota, abbiamo chiesto l’installazione di una centralina mobile alla Marina. In quel caso, dopo il superamento documentato del livello di micropolveri per un certo numero di giorni, possiamo emettere ordinanza per la salute pubblica, anche con gli altri comuni coinvolti, per far deviare i tir sull’A25 e farli rientrare a Giulianova. Questa, ad oggi, mi sembra la soluzione più rapida e più verosimile. Del resto», chiosa Perazzetti, «quello che viene fatto quotidianamente passa da Cov, il Comitato operativo per la mobilità, alla presenza del prefetto. Se ci fossero altre soluzioni utili immagino che verrebbero valutate».
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