Tocco, provinciale chiusa «Occorre un’altra strada»

2 Marzo 2022

L’intervento sul traliccio Enel crollato impone di mantenere il blocco del traffico Zaccagnini chiede di riprendere il collegamento mai ultimato: così siamo isolati

TOCCO DA CASAURIA . Ci vorrà ancora qualche giorno prima che venga riaperto al traffico il tratto della strada provinciale 67 chiuso a tutti i mezzi e ai pedoni da domenica scorsa, dopo che un traliccio si è piegato su se stesso a causa del maltempo. Con una ordinanza il sindaco Riziero Zaccagnini ha interrotto il traffico veicolare e il transito dal deposito della Tua fino alla segnaletica di ingresso a Tocco da Casauria, in attesa dello svolgimento dei lavori da parte dell’Enel che, subito dopo il crollo, ha ravvisato un potenziale stato di pericolo per la pubblica incolumità, in caso di cedimento del traliccio o di distacco dei cavi. Ieri, durante un sopralluogo, Zaccagnini è stato informato dell’avvio degli interventi legati al traliccio che comportano lo slittamento della riapertura alla traffico. Da qui deriva una riflessione legata alla viabilità del territorio.
Anche se in una «occasione sfavorevole», che è quella dell’ondata di maltempo dei giorni scorsi, riemerge una questione accantonata da anni, ed è quella della «seconda arteria di viabilità provinciale, che non è mai stata conclusa». La strada che porta in paese dal bivio per Torre de Passeri, sulla Tiburtina, e arriva a Tocco passando dalla parte posteriore del paese, è un’opera rimasta incompiuta, realizzata solo in parte, perché non si è mai andati oltre il progetto di massima, per ciò che riguarda la definizione dello sbocco al centro abitato. E oggi il problema si avverte, visto che i mezzi pubblici e quelli che si occupano gli approvvigionamenti non possono più passare per la provinciale 67 e devono necessariamente transitare per la provinciale 74, che a un certo punto diventa comunale, con le dimensioni al limite».
«Va definita la chiusura di quel progetto», dice il sindaco Zaccagnini che ipotizza due soluzioni perché «l’intervento di completamento potrebbe essere a carico della Provincia oppure si potrebbe pensare di ampliare la viabilità comunale, con un intervento meno impegnativo dal punto di vista delle risorse, ma se così fosse andrebbero definiti i fondi, cioè reperiti». E di questa doppia possibilità il primo cittadino di Tocco ha già parlato «con la Provincia e la Regione».
Oggi, dopo che il problema del traliccio ha fatto riemergere una questione accantonata da tempo, Zaccagnini torna a sollevare il tema e lo fa «senza alcuna polemica» ma con la consapevolezza che si tratta di «un intervento urgente» perché con una «viabilità unica il paese rischia di rimanere isolato». C’è anche un altro tema, ed è quello della «difficoltà territoriale di Enel a mettere mano alle reti in maniera adeguata». Il maltempo degli ultimi giorni, che ha creato parecchi danni in provincia, tra neve, pioggia e vento, ha provocato «disastri», dice Zaccagnini, e «mi chiedo come sia possibile che ciò accada. Gli operatori che ho incontrato sul territorio sono davvero straordinari, hanno fatto un lavoro immenso e sono stremati ma non riescono ad arrivare ovunque. Si pensi che non hanno avuto la possibilità di raggiungere due case per ricollegare un cavo. Questo vuol dire che c’è una carenza di personale».