Tocco, scioperano i lavoratori della Cir

TOCCO DA CASAURIA. È stata proficua la giornata di sciopero che i lavoratori della Compagnia italiana rimorchi (Cir) hanno prodotto davanti ai cancelli dello stabilimento. Ne erano una cinquantina...
TOCCO DA CASAURIA. È stata proficua la giornata di sciopero che i lavoratori della Compagnia italiana rimorchi (Cir) hanno prodotto davanti ai cancelli dello stabilimento. Ne erano una cinquantina raccolti sotto la bandiera dalla Fiom Cgil, ai quali hanno portato solidarietà anche quelli (una ventina) attualmente in forza alla Italiana rimorchi (Ir), la compagnia italo-polacca della Wielton nata dalla vendita (30%) di una ramo Cir. Una mattinata trascorsa nel presidio esterno e il pomeriggio in appuntamento alla Regione con ilvice presidente e assessore alle attività produttive Giovanni Lolli.
Con lui si è deciso di contattare il perito liquidatore Cir, Andrea Rossi per convincerlo a chiedere la proroga della cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) )- che scadrà il 30 luglio - per altri sei mesi e così far rientrare l'agitazione che è stata avviata proprio per la mancata concessione della prosecuzione della Cigs.
«Siamo fiduciosi nell'appoggio di Lolli» dice il sindacalista Fiom Cgil che segue i lavoratori, Gino Marinucci. «Nei prossimi giorni incontreremo i vertici di Confindustria per meglio valutare le diverse posizioni dei lavoratori e della parte aziendale non perdendo di vista la possibilità che i mercati si possano riaprire in questi sei mesi e possano tornare le speranze per riattivare qualche settore produttivo».
Insomma, per i circa 120 lavoratori Cir questa è l'ultima spiaggia: senza risultati positivi per Cir e la metalmeccanica in Val Pescara sarà la fine.
Walter Teti
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