Tocco, tradizione e qualità dei vini

Cantina Terzini, nuovi attestati in Italia e all’estero per i produttori casauriensi
TOCCO DA CASAURIA. Un ricco e assortito medagliere quello di Cantina Terzini, anche quest'anno rimpinguato dai concorsi internazionali di Londra, Lione, Bourg. E dallo storico Douja D'Or di Asti, conquistato dalle tre Dop di Montepulciano d'Abruzzo, Cerasuolo e Pecorino.
La scelta di puntare esclusivamente sull'alta collina casauriense con le sue espressioni enologiche (vini e spumanti prevalentemente in purezza) e sui sentori tipici dell'autoctona produttiva Toccolana per l'extravergine, sta premiando con lusinghieri riscontri il lavoro di valorizzazione del territorio. Che l'azienda agricola di Tocco da qualche anno porta avanti con il proprio marchio.
Vigne vecchie e nuove prosperano affiancate nella assolata vallata del Ceppeto, alle pendici del Morrone, curate con orgoglio e dedizione totale da Domenico, 32 anni, primogenito di Aldo Terzini, e il secondogenito Roberto, 28 anni, che si divide brillantemente tra rappresentanza commerciale dell'azienda e gli sviluppi della World global network di cui è il numero 1 in Italia nel settore tecnologia innovativa e telefonia (il 30 agosto in prima convention nazionale a Pescara, auditorium Flaiano). Una famiglia unita e un lavoro di squadra allargata ai vari parenti, tenacemente improntata ai valori della tradizione abruzzese.
«Abbiamo investito sui terreni abbandonati sulla strada vecchia per Musellaro-Salle» raccontano, «il particolare microclima di cui gode quella zona regala escursioni termiche sorprendenti: il vento di Tremonti si incanala nella calda vallata attraversata dal torrente Arolle e rinfresca i vigneti assicurando la maturazione graduale e caratteristiche di pregio alle uve».
Le aspettative sulla vendemmia sono altissime, conferma Domenico, come pure sulla prossima raccolta delle olive. Frutti sani grazie al clima ventilato, ideale per evitare malattie in modo naturale. E la soddisfazione di poter offrire un olio diqualità eccellente a prezzi inferiori rispetto all'impennata della disastrosa annata alle spalle.
«La qualità è in crescita e la nostra esperienza procede di pari passo» commentano i Terzini, «abbiamo implementato le tecniche di vinificazione per superare i risultati finora ottenuti e crediamo con sempre maggiore convinzione nel nostro territorio di origine. È la prima condizione per spingere i nostri prodotti e l'immagine dell'Abruzzo sul mercato mondiale».
Jolanda Ferrara
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