Tocco, un altro ragazzo contagiato

20 Agosto 2020

È il quinto della comitiva risultata infetta al rientro da Malta. Negativi 66 tamponi 

TOCCO DA CASAURIA. I toccolani tirano un sospiro di sollievo. Dei 67 tamponi eseguiti per verificare eventuali contagi da coronavirus, 66 hanno dato esito negativo. L’unico positivo è relativo al quinto ragazzo della comitiva dei cinque tornati da un periodo di vacanza trascorso nell’isola di Malta, e che al primo tampone (contrariamente agli altri quattro amici) era risultato negativo.
Tranquillità, dunque, in paese, ma si continua a perseguire comportamenti cauti e contatti controllati dopo che, negli ultimi tempi, così come avvenuto un po’ dappertutto, si erano in qualche modo liberalizzati rispetto alle restrizioni osservate durante i mesi di lockdown. In particolare adesso, a Tocco, dopo i casi positivi, il sindaco Riziero Zaccagnini raccomanda «di non abbassare assolutamente la guardia. Chi ha avuto contatti con i ragazzi, e fortunatamente oggi può tirare un sospiro di sollievo, è invitato a limitare al necessario i contatti esterni per qualche giorno ancora e comunque, sempre utilizzando la mascherina e le precauzioni del caso. Anche perché», aggiunge, «qui a Tocco fino a venerdì vige l’obbligo della mascherina anche all’aperto, e nella giornata di sabato seguiranno nuove disposizioni».
Restano in quarantena i conviventi dei cinque giovani risultati positivi, che con loro dovranno ripetere i tamponi nei giorni stabiliti, per confermare di non essere stati contagiati dal Covid-19.
Dopo giorni di allarme e di paura, i toccolani, che erano stati sempre ligi alle norme anti contagio, nel rispetto delle indicazioni nazionali, regionali e comunali, oggi sono ancor di più responsabilizzati rispetto al problema che, del resto, continua a costituire una pericolosa minaccia in tutto il mondo.
Il primo cittadino non manca di riconoscere i meriti ai suoi concittadini: «Anche in questa vicenda», afferma Zaccagnini, «è stata l’azione autonoma, visto che (non c’erano ancora obblighi, dei ragazzi e delle loro famiglie, a consentire alle istituzioni e agli organi direttivi della Azienda sanitaria locale di intervenire celermente. A quei pochi, invece, un po’ distratti o che si dichiarano ancora scettici rispetto alla pericolosità di questo virus e e stentano ad assumente comportamenti consapevoli, ricordiamo che la superficialità di uno può causare il male di molti. Pertanto non desistiamo a indossare le mascherine, soprattutto quando siamo più strettamente vicini ad altre persone e manteniamo le distanze: un impegno per poter vivere senza ansie questo periodo».
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