Tomei: abbiniamo agli eventi sportivi un risvolto sociale

Il presidente dell’associazione “Let’s run for solidarity”: «Da noi arrivano atleti provenienti da tutta l’Europa»
GUARDIAGRELE. Un tuffo nell’area protetta, in un percorso che lambisce alcuni luoghi significativi del Parco nazionale della Majella. Un’iniziativa targata “Let’s run for solidarity”, un’associazione che nasce nel 2009 dall’idea di un gruppo di amici. «Siamo tutti appassionati di trail e di corsa in generale», commenta Danilo Tomei, presidente del sodalizio, «e per noi è importante connotare le nostre prove atletiche con risvolti sociali; di qui la scelta di consolidare questo gruppo con un’associazione il cui nome la dice lunga: “corriamo per solidarietà”. In quest’anno, il connubio con Emergency ha proiettato la nostra realtà in un contesto sociale rilevate.
Presidente, come si è arrivati a concepire “Sulle tracce del lupo?
«La passione per la corsa è stata pian piano integrata dalla passione che molti soci nutrono per la montagna e pian piano è venuto naturale iniziare a correre in montagna e quindi è cresciuta sempre più in tutti noi la passione per la corsa in quota. La natura organizzativa della nostra associazione ha quindi dato il via a questo grande progetto “Sulle tracce del lupo”, volto a valorizzare la nostra regione, la nostra montagna e le risorse del nostro territorio. Lo sport, la corsa in montagna come mezzo di promozione. Parliamo di un progetto che da subito è riuscito ad attirare l'attenzione di tanti atleti provenienti da ogni parte d'Italia, attenzione catturata dalla passione e dalla determinazione messe in campo dal gruppo che traspare dal nostro fare e dalla nostra idea di sport».
Un progetto che non prescinde dalla location. È impegnativo concepire una gara sui sentieri della Majella?
«La location è stata la prima scelta importante, Guardiagrele ed il Parco nazionale della Majella sono ambienti unici per vivere questo sport ed il nostro luogo di allenamento, di ritrovo per vivere la montagna. Uno scenario che ha poco da invidiare ai trail sulle Alpi. Il lupo è il simbolo del Parco nazionale della Majella e da qui il nome dell'evento “Sulle tracce del lupo” con la successiva realizzazione grafica del logo della gara».
Come si inserisce questa gara nel circuito nazionale?
«La cura dei dettagli, dei servizi, dei particolari hanno fatto sì che la gara riuscisse ad attirare l'attenzione di runners provenienti da ogni parte d'Italia e sin dall'inizio tanti podisti che correvano solo su strada hanno deciso di avvicinarsi a questa nuova disciplina vista sempre con diffidenza. Questa prova ha portato in Abruzzo un vento di novità identificando la disciplina con il nostro evento, è questa una della più belle soddisfazioni. Il lavoro necessario a realizzare il progetto, che di anno in anno cresce sempre più, è veramente notevole e sin dal giorno dopo la gara le idee sono già rivolte all'edizione successiva, ma solo così si può crescere e raggiungere livelli qualitativi alti e di conseguenza attirare la curiosità di atleti italiani e stranieri».
Un indotto importante anche dal punto di vista turistico?
«Anche quest'anno le strutture ricettive della zona hanno registrato il tutto esaurito, con prenotazioni in tutti i Comuni limitrofi la località turistica di Piana delle Mele. Località che ha senza dubbio contribuito a caratterizzare l'evento e che è in grado di regalare emozioni uniche alle persone che la conoscono». (fab.i.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

