Topi in centro filmati e postati sui social

20 Ottobre 2018

La protesta delle attività commerciali di corso Umberto per le condizioni delle strade: «Pessima immagine della città»

PESCARA. Sono velocissimi a frugare nelle buste dei rifiuti alla ricerca di cibo per sfamarsi. Sfrecciano a destra e sinistra lungo le strade, i marciapiedi, sgusciano da sotto i cassonetti, fuoriescono dai tombini. Si spostano rapidissimi i topi del centro città. E c’è chi ha catturato i loro movimenti nei video da postare sui social.
Vengono immortalati nelle foto, invece, i roditori che rimangono stecchiti dalle derattizzazioni di Attiva (l’azienda che si occupa anche della raccolta dei rifiuti e del decoro urbano) o dalle disinfestazioni pagate dai commercianti di tasca propria, i cui cadaveri giacciono nelle vie o accanto ai portoni delle abitazioni.
Uno degli edicolanti di piazza Sacro Cuore, Guido D’Antonio, i sorci li vede «sbucare dai cassonetti interrati, penetrare nei giardinetti e infilarsi nei tombini».
Flavia D’Ascenzo di Salmoiraghi e Viganò ottica, i ratti li vede «sfilare ogni giorno su corso Umberto. Passeggiano sopra e sotto, i passanti girano video e scattano foto. Ma se questo accade vuol dire che le derattizzazioni vengono fatte male o per niente. E non è certo un bel biglietto da visita per il commercio del centro che già langue di suo».
La signora Giovanna, una cliente, difende l’operato di Attiva: «Io li ho visti i box derattizzanti, sia in via Nicola Fabrizi, sia in viale Muzii». Ci sono anche in via Piave, dove una signora abbigliata animalier, inciampa su una grata affossata.
Topi morti lungo i marciapiedi di viale Regina Margherita sono stati fotografati da Pino Tollin, titolare di Montaliani abbigliamento. Il direttore generale di Attiva, Massimo Del Bianco, ieri ha spiegato che «le operazioni di derattizzazione avvengono ogni giorno su tutto il territorio cittadino, così come gli interventi di rimozione di cassonetti che portano degrado».
Christian Santilli, di Mille e una cialda, gelateria in piazza della Rinascita, dice di essere uno dei commercianti del centro che si paga la disinfestazione ogni sei mesi (all’incirca 300 euro l’anno) anche se «devo farlo per legge»
In via Trento, Giuliana della pasticceria Turchi, i topi li avvista dalla zona della stazione ogni mattina all’alba, prima di prendere servizio: «Sembrano gattini, tanto sono grandi». Carla Costantini, titolare della parafarmacia Botanic, si lamenta per i «clochard che sostano e chiedono l’elemosina sulla strada» e denuncia «una serie di furti, da parte dei rom, nei negozi del centro», compreso il suo.
Sotto i portici di via Fabrizi, una senzatetto, circondata da buste colorate che contengono i suoi averi, siede all’angolo di una vetrina elegante del centro.
In piazza della Rinascita, di fronte ai civici 74 e 75, Carlo, un residente, racconta che «spesso vedo tante persone straniere dormire dentro questa aiuola condominale» che però si trova «su pubblico suolo». Gli asfalti e i corridoi piastrellati di questo angolo di città sono grattati e sbeccati. E ieri mattina, in via Milano, qualcuno ha dimenticato un materasso di fronte ai cancelli della scuola media Silone. (c.co.)