Torna a casa e picchia la madre Arrestato di nuovo l’ex pugile

Notte di terrore a Caramanico dove Emanuel Zuanel aveva ottenuto da quattro giorni i domiciliari Dopo aver malmenato la donna di 60 anni, il giovane è uscito minacciando i residenti con un bastone
CARAMANICO TERME. Il 10 maggio era tornato a casa dalla madre, a Caramanico, dove la Corte d’appello dell’Aquila gli aveva concesso i domiciliari. Ma ieri, a quattro giorni di distanza, è stato portato di nuovo in carcere per aver malmenato la madre (60 anni) che l’aveva accolto. Si tratta dell’ex pugile professionista Emanuel Zuanel, 36 anni. La notte scorsa è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Popoli diretta dal maggiore Antonio Di Cristofaro con le accuse di evasione e lesioni personali. Per i militari, arrivati in forze da Manoppello e Scafa, è stato un lungo e delicato intervento per arrivare a bloccare il giovane che, dopo aver picchiato la madre, era uscito in piena notte di casa, nel centro storico di Caramanico, gridando e inveendo contro i residenti mentre brandiva minacciosamente un bastone. È successo intorno alle due, nella notte tra domenica e lunedì. Sul posto, oltre ai carabinieri, anche i sanitari del 118 che alla fine hanno medicato la madre dell’ex pugile, collaborando con i carabinieri anche per sedare il giovane. E ieri mattina, al termine della direttissima, il giudice ha disposto per Zuanel la custodia in carcere. È l’ennesimo capitolo di una storia che invece era cominciata con un talento: a 17 anni Zuanel è stato campione d’Italia dei Superwelter, nel 2000 ha vestito la divisa della nazionale di pugilato e nel 2002 era diventato professionista nella categoria Supermedi vincendo i primi match fino a essere incoronato, quattro anni dopo, vice campione d’Italia. Ma a 28 anni, con un lavoro in carrozzeria, reduce dalle prime sconfitte e dalle prime difficoltà economiche, il primo passo falso. È il 2010 quando Zuanel viene arrestato dopo che il 13 aprile, armato di pistola, va ad esplodere alcuni colpi di armi da fuoco davanti a casa della sua ex fidanzata. Prova a ripartire nel 2013 quando torna a combattere nella blasonata palestra Di Giacomo. A fine dicembre del 2014 è di nuovo sul ring. Ma intanto il suo carattere irruento e aggressivo gli procura diversi nemici, anche nella microcriminalità. Nel 2015 viene gambizzato a colpi di pistola in via Lago di Capestrano. Finisce in ospedale, ma quando si riprende, alla costante ricerca di soldi va dalla nonna. La picchia, aggredisce anche lo zio disabile e viene arrestato. Ai domiciliari con il braccialetto. Ma non è finita. Butta dell’olio bollente addosso alla compagna che aveva appena partorito. Lui viene arrestato, madre e figlio vengono messe in una casa famiglia. Ma quando esce lui riesce a trovarli e inizia la persecuzione che lo porta di nuovo in carcere. Esce, e torna ancora a molestarle la ex. Zuanel è di nuovo in carcere. A marzo dell’anno scorso, in cella, l’ex pugile che non vuole un altro detenuto nella sua cella, colpisce un agente penitenziario con un pugno alla mandibola, mandandolo in sala operatoria. Quattro giorni fa era tornato a casa. Agli arresti, ma dalla madre. Ma ha picchiato anche lei. (s.d.l.)
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