Torna la pace su 5 classi dello Spaventa

Città Sant’Angelo, mediazione del sindaco Florindi evita il trasloco a Montesilvano. Da lunedì, tutte le aule in centro storico
SANT’ANGELO. Si avvia verso una soluzione che metterà d'accordo tutti il problema relativo sulla sicurezza di cinque classi del liceo di Scienze umane (corso H) dell’istituto Spaventa di Città Sant’Angelo. Da lunedì prossimo, tutti gli studenti dello Spaventa torneranno nel centro angolano grazie alle aule messe a disposizione dal sindaco Gabriele Florindi nell’istituto Giansante.
Lunedì scorso, gli studenti hanno scioperato nuovamente contro la preside della scuola, Danila de Angelis, per protestare contro il trasloco temporaneo delle cinque classi all’istituto Alessandrini di Montesilvano. Decisione che aveva visto contrari anche i rappresentanti dei genitori, pur essendo stata adottata, spiega la dirigente scolastica, in piena aderenza con le indicazioni del presidente della Provincia, Antonio Di Marco, a sua volta coadiuvato dall'ingegner Paolo D'Incecco. Il provvedimento è stato motivato, a titolo precauzionale, per consentire le opere di ripristino urgenti di alcuni elementi non strutturali dell’ala dello Spaventa che ospita il corso H del liceo. «Il tutto si è reso necessario», ha chiarito ieri la preside De Angelis, «dopo numerosi sopralluoghi tecnici, seguiti alle scosse di terremoto delle ultime settimane». Sui guasti strutturali evidenziati nelle aule collocate al terzo piano del corpo centrale dell'edificio, con accesso dal terrazzo del quarto piano ala nuova, si era già espresso anche il responsabile della sicurezza prevenzione e protezione, Marco Di Michele, che con una sua nota inviata al dirigente scolastico affermava: «Tale situazione comporta notevoli disagi nella didattica e soprattutto rende la struttura non rispondente alle norme di sicurezza. Inoltre, le vie di fuga non consentono di raggiungere il più rapidamente possibile un luogo sicuro e impediscono, di fatto, agli alunni e al personale scoastico, un sicuro, veloce e corretto sgombero delle aule e dell'edificio scolastico in caso di emergenza».
Di Michele aggiungeva inoltre che «la mancanza di una determinata cubatura di aria pro capite può generare la trasmissione di malattie infettive e di parassiti, quindi a cagionare, in generale, danni alla salute per un non corretto ricambio d'aria».
Il trasferimento degli studenti ha registrato anche la imprevedibile contrarietà anche dell’associazione ambientalista Italia Nostra di Città Sant'Angelo, perché, sottolinea il sodalizio, «pregiudica ulteriormente la vita, la storia e il futuro di un centro storico che, proprio dalla presenza di alcune istituzioni – e lo Spaventa primo fra tutti – trae ancora un minimo di linfa vitale».
Nel frattempo, dopo l'intervento del sindaco Florindi, che ha convocato ieri una conferenza dei servizi chiamando tutte le parti in causa, gli allievi dello Spaventa potranno tornare a scuola nel centro angolano grazie alle aule messe a disposizione nella scuola secondaria Nicola Giansante. «Già da lunedì prossimo», fa sapere il sindaco, «le lezioni riprenderanno, per le cinque classi, nelle aule della Giansante fintantoché non saranno eseguiti i lavori di messa in sicurezza all'omnicomprensivo Spaventa».
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