Tornano a suonare le campane della chiesa
TORRE DE’ PASSERI. Terminati i lavori di consolidamento, miglioramento e restauro della Beata Vergine Maria delle Grazie, a Torre de’ Passeri. Dopo otto anni, tornano a suonare le campane in piazza...
TORRE DE’ PASSERI. Terminati i lavori di consolidamento, miglioramento e restauro della Beata Vergine Maria delle Grazie, a Torre de’ Passeri. Dopo otto anni, tornano a suonare le campane in piazza Plebiscito. Ed è festa grande in paese dove, da martedì, è stato riaperto il portale della chiesa parrocchiale. Avviato il 3 aprile 2014, l’intervento complessivo è stato finanziato con 2,5 milioni di euro (fondi Cipe) previsti nel programma d’interventi per il 2013 dei Beni culturali dell’Aquila, che ha inserito, tra i centri del cratere sismico, anche l’edificio religioso settecentesco, costruito su una preesistente struttura medievale.
Organizzato in quattro lotti funzionali, il progetto esecutivo, approvato nel 2013, è stato suddiviso in lavori di consolidamento, restauro delle superfici decorate, impianti di riscaldamento ed elettrici. L’intervento è stato realizzato dalle ditte Falpo Srl e Vision Srl. Gli interventi hanno riguardato il rifacimento del tetto, il restauro delle torri campanarie, il consolidamento di tutta la struttura per migliorare la risposta a eventuali ulteriori scosse di terremoto. Quanto al restauro delle superfici decorate interne, i lavori hanno riservato, inaspettatamente i maggiori imprevisti visto che una prima fase di indagine a campione sulle superfici aveva restituito un corredo cromatico dei fondi e degli stessi stucchi di grande fascino.
«Si è deciso pertanto di procedere con descialbo e restauro delle superfici originarie di tutto l’interno dell’aula» ha spiegato l’architetto Patrizia Tomassetti, «le gamme dell’ocra e i fondi nelle tonalità degli azzurri hanno restituito un’aula di grande bellezza e suggestione. Cosi i capitelli delle paraste, mortificati da un brutto rosso, si sono invece rivelati nel loro grande splendore con dorature argento e oro che esaltano questi elementi architettonici».

